BUSTO ARSIZIO – L’altra metà… della pallanuoto.
Sabato vi avevamo raccontato una delle pagine più brutte della pallanuoto maschile, con l’allenatore della squadra di Busto, Andrea Crespi, aggredito a fine partita a Leinì e costretto a passare tutta la notte al Pronto Soccorso, a seguito del folle pugno al volto sferrato da un genitore/tifoso della squadra piemontese.
Domenica per fortuna abbiamo potuto vedere la vera immagine di questo sport, con una scena di esultanza collettiva che ha riguardato da vicino anche Busto. Nell’atto conclusivo delle Final Six di Coppa Italia di A1 femminile, disputate nella leggendaria Piscina Scandone di Napoli, la pallanuotista bustocca Beatrice Cassarà ha potuto far festa con la sua Orizzonte Catania, in grado di aggiudicarsi il trofeo dopo l’11-7 nella finalissima contro Trieste.
Un successo che ha permesso alla promettente 19enne centroboa bustocca – già nel giro della nazionale – di mettere così in bacheca il suo secondo alloro in carriera, dopo la prestigiosa Coppa Len del 2024 centrata col Padova.
Un successo, fra l’altro con una dedica speciale (“So che da lassù mi stai guardando“), che riassume tutto il bello che c’è nella pallanuoto, dopo un week-end che ha visto il peggio e il meglio di questo sport.
L’Assessore Folegani: Busto è unita e merita rispetto! Solidarietà a coach Crespi
