Crisi Provincia: Premazzi non firma e Magrini non si vuol fare imbrigliare

Magrini e Premazzi

VARESE – Premazzi non firma, resiste, rilancia e tiene aperta la verifica di maggioranza a Villa Recalcati. Fumata nera. Avrebbe dovuto essere una formalità, e nel tardo pomeriggio di oggi – venerdì 13 marzo – i capigruppo dei partiti che sostengono il presidente Marco Magrini avrebbero dovuto sottoscrivere il documento preparato dal presidente; una specie di road map con i punti da seguire da qui alla fine del mandato.

Premazzi dice no

E invece niente firma. A tenere ancora tutto in sospeso è Mattia Premazzi, che in consiglio, insieme ad Alberto Barcaro, ha dato vita al gruppo che fa riferimento a Noi Moderati. Un passo che ha significato contemporaneamente un avvicinamento al centrodestra all’opposizione e una presa di distanza dalla maggioranza senza però tagliare i cordoni. La richiesta di una verifica, avanzata sempre da parte di Premazzi durante l’ultimo consiglio, è stato il secondo scossone. E con la mancata firma di oggi possiamo dire che è iniziato il braccio di ferro. Che al momento vede esclusi Partito Democratico e Forza Italia, forze di maggioranza che già in consiglio hanno fatto sapere di voler continuare a far parte delle maggioranza e di sostenere Magrini.

Commissariare Magrini

Durante l’incontro di oggi, infatti, Premazzi ha presentato un documento contenente una serie di punti programmatici che il presidente dovrebbe accettare e integrare con quanto già scritto da lui. Il gioco è evidente: il gruppo di Noi Moderati, oggi forte di due consiglieri che pesano sui numeri in consiglio, intende di fatto commissariare Magrini. E qui sta il bello, poiché il presidente della Provincia non è di quelli disposti a farsi mettere le briglie. Insomma, ne vedremo delle belle.

Parità possibile

Senza Premazzi e Barcaro, infatti, la maggioranza perde i due consiglieri di vantaggio e in consiglio si cristallizzerebbe una situazione di parità: 8 consiglieri di maggioranza (PD e Forza Italia) e 8 di minoranza. Con il presidente Marco Magrini decisivo e con dem e forzisti che si potranno permettere nemmeno un’assenza (dando per scontato che le opposizioni si presentino sempre al completo).

Insomma, Magrini da qui in avanti continuerà a governare. Del resto non è certo tipo che si ferma davanti a questo intoppo. Intanto a Villa Recalcati presidente e capigruppo si sono dati appuntamento nei prossimi giorni. È lo stesso Premazzi a spiegarlo: «Ci vedremo lunedì e lì si capirà se il presidente ha accettato le integrazioni al programma».

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