Albani, fatti più in là: a Busto Antonelli si prende il consuntivo. Con la Lega è gelo

L'assessore al bilancio Alessandro Albani e il sindaco Emanuele Antonelli

BUSTO ARSIZIO – Rendiconto di gestione, l’esplosione dell’avanzo fa arrabbiare il sindaco Emanuele Antonelli: «Il bilancio? Ci penso io». Di fatto esautorato l’assessore alla partita Alessandro Albani. È successo mercoledì 11 marzo, nella seduta di giunta in cui quest’ultimo aveva messo all’ordine del giorno il consuntivo 2025 da promuovere per l’approvazione in consiglio comunale. Ma la crescita spropositata dell’avanzo libero (soldi non spesi), salito a oltre 11 milioni – dai poco più di 7 milioni del 2024 – ha convinto Antonelli a levare la delibera all’assessore. Presenterà lui il rendiconto in commissione e in consiglio.

Avanzo extralarge

Sarebbero stati i numeri del rendiconto di gestione 2025 a indurre il sindaco Antonelli a “commissariare” – non formalmente ma nella sostanza – il suo stesso assessore al bilancio. Il dato più eclatante è quello dell’avanzo libero, ovvero quella parte di somme stanziate nel bilancio preventivo 2025 che non sono state spese nel corso dell’anno e che quindi devono essere riversate sull’esercizio successivo. Il conto complessivo nel consuntivo 2025 è pari a 11 milioni e 67mila euro, ben quattro milioni in più rispetto al 2024 e tre milioni rispetto al 2023, quando si parlò già di “maxi-avanzo”. Una parte è giustificata, perché ci sono oltre due milioni di incassi imprevisti dal recupero degli arretrati dell’addizionale Irpef, ma un’altra un po’ meno, in particolare i 2,4 milioni di euro di risparmi di spesa corrente sui servizi. E così il sindaco ha scelto la linea dura nei confronti dell’assessore Albani: esautorato del consuntivo.

Antonelli-Lega: è gelo

È l’ennesima prova del gelo con la Lega, frutto del recente battibecco con il segretario provinciale dei “lumbard” Andrea Cassani mentre gli alleati di centrodestra trattavano sul rimpasto di giunta. Partita in cui il sindaco Antonelli era rimasto fuori, in ossequio alla sua arcinota avversione nei confronti delle infinite discussioni sul tema, fino all’entrata a gamba tesa del collega gallaratese Cassani – in qualità di referente provinciale del partito – per blindare i tre assessori della Lega rispetto alla richiesta di Fratelli d’Italia di ottenere un secondo posto nell’esecutivo Antonelli. Da lì la risposta ironica del sindaco di Busto («mi sembra uno scherzo di Carnevale») e la dura controrisposta di Cassani con quella citazione sul «sindaco più apprezzato da Nino Caianiello» che aveva alzato la temperatura dello scontro. Fino all’intervento delle segreterie regionali del Carroccio e dei “Fratelli” a chiudere la polemica e le trattative sul rimpasto. Ma le scorie sono rimaste. E a pagarne le conseguenze è l’assessore Albani che più di tutti, tra i leghisti, aveva rischiato di rimanere a casa nel riassetto della giunta.

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