Ramin Bahrami incanta Busto e Malpensa. BA Classica si conclude con il pienone

BUSTO ARSIZIO – «Preghiamo per il tuo popolo e per le vittime di tutte le guerre, troppe. Ti vogliamo bene». Così il sindaco Emanuele Antonelli ha tributato l’ideale abbraccio di Busto Arsizio al suo cittadino onorario Ramin Bahrami, il pianista iraniano protagonista al teatro Sociale della serata finale di BA Classica, il festival musicale organizzato dall’associazione Rossini. «Ha un fratello a Teheran, possiamo capire il suo stato d’animo, siamo sconvolti noi figuriamoci lui – aggiunge il sindaco – ma con la sua musica porta bellezza e un messaggio di pace». Bahrami è stato accolto con calore dal pubblico che ha riempito la sala bustocca, e lui ha risposto, ancora una volta, con una performance impeccabile.

La performance

«Immenso Ramin Bahrami»: poche parole ma di sostanza, quelle che ha pronunciato l’assessore alla cultura Manuela Maffioli al termine del concerto che ha concluso la nona edizione di BA Classica. “Bach Phantasticus” è stato un vero regalo che il pianista iraniano ha voluto fare alla “sua” Busto Arsizio, dove torna puntualmente ogni anno per incantare il pubblico del festival della “Rossini”. «Un concerto di rara esecuzione – lo ha presentato così dal palco del Sociale Alberto Spano, scopritore e primo produttore di Bahrami – le sette toccate di Bach sono qualcosa di inusitato, io stesso non le ho mai sentite, anche perché per un artista sono molto difficili da reggere in pubblico».

Il festival

Ma Ramin Bahrami, che di Johann Sebastian Bach è uno dei massimi interpreti mondiali, lo ha fatto con la sua nota maestria e ha incantato il teatro Sociale, che gli ha tributato un caloroso applauso. Un finale più che degno per un’altra, grande edizione di BA Classica, la rassegna musicale nata per celebrare i cento anni dell’associazione “Rossini” che ormai è diventato un appuntamento fisso nella città dei 14 festival. «Una collaborazione meravigliosa – così il sindaco Antonelli sulla sinergia tra il Comune e la “Rossini” – che ci consegna una settimana di musica classica di così ampio respiro». Lo stesso Bahrami al Corriere aveva definito BA Classica «un esempio, un’oasi di cultura e bellezza».

Verso la decima

Con il “Bach Phantasticus” si chiude il sipario sulla nona edizione del Festival, che il presidente della “Rossini” Giovanni Mazzucchelli definisce «sempre più interessante e stimolante, sempre più “Phantasticus”», giocando sul titolo dell’ultimo concerto di questa edizione. Che, tra l’altro, è stato trasmesso in diretta streaming alla soglia magica della Porta di Milano all’aeroporto di Malpensa, grazie alla collaborazione con Sea, la società di gestione dello scalo. A questo punto non resta che attendere la decima edizione, che si preannuncia speciale.

Ramin Bahrami nella “sua” Busto: «Sto male per il mio Iran. La guerra non è la risposta»

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