GOLASECCCA – Fresca di discesa in campo con il suo candidato sindaco Gianni Bullo, la lista civica Le Rondini riaccende i riflettori sull’annosa situazione di Casa Bandinelli, «uno dei problemi più evidenti e irrisolti di Golasecca». Tema che verrà affrontato il prossimo venerdì – 20 marzo – in sede di consiglio comunale, quando sarà discussa la convenzione con Aler per la gestione degli immobili comunali. «Bene che se ne parli – commentano dal gruppo – ma perché solo adesso?».
«Perché se ne parla solo ora?»
«Secondo le informazioni disponibili – spiegano – gli appartamenti risultano oggi vuoti e non assegnati, perché necessitano di lavori di manutenzione che non sono mai stati realizzati. Nel frattempo, molte famiglie cercano una casa e attendono una risposta. È una situazione difficile da comprendere: un patrimonio pubblico inutilizzato mentre esiste un bisogno reale». Quella dell’emergenza abitativa è una questione particolarmente cara a Bullo, tanto da diventare uno dei punti inseriti nel programma elettorale: «Gli alloggi pubblici devono essere recuperati e rimessi a disposizione della comunità». Proprio per questo, dalle Rondini «viene accolto con favore che l’amministrazione abbia deciso di affrontare la questione in un consiglio comunale straordinario, anche se non sappiamo se, oltre al tema della convenzione, verrà affrontato anche quello delle case non assegnate». Un dubbio, però, rimane: «Perché se ne parla solo adesso? La situazione di Casa Bandinelli non è recente».
«Serve un intervento concreto»
«Gli appartamenti vuoti sono lì da anni – si legge nella nota diffusa dal gruppo – e finora non si è visto alcun intervento concreto per recuperarli e renderli disponibili. Aler gestisce gli alloggi, ma gli interventi di ristrutturazione devono essere programmati con il Comune e finanziati dall’ente proprietario». Il tema, insomma, non sarebbe né tecnico né burocratico, ma «una questione di scelte amministrative». Se oggi gli appartamenti sono ancora chiusi, dunque «è perché negli ultimi anni è mancata l’attenzione necessaria». In questo senso, il consiglio comunale (in cui Le Rondini non potrà intervenire) segna una possibile apertura. «Auspichiamo che maggioranza e opposizione, entrambe consapevoli del problema, deliberino non solo la convenzione, ma discutano anche il tema delle case sfitte», concludono dal gruppo. «Se il consiglio servirà finalmente ad avviare il recupero degli appartamenti della Casa Bandinelli sarà un passo nella direzione giusta. Golasecca ha bisogno di un’amministrazione che non intervenga solo quando i problemi diventano evidenti e vengono riferiti alla stampa, ma che li affronti prima, con attenzione e responsabilità».
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