Parola e libertà, all’ex Cinema Vittoria il libro di Tavazzi sul giornalista Bagaini

vittoria libro tavazzi bagaini 01

VARESE – La libertà di parola in azione è il fulcro della ventiduesima stagione Aloud Abrigliasciolta: dopo l’avvio di dicembre con Giuseppe Ciarallo, direttore di Zona Franca nonché colonna portante del collettivo Carovana dei Versi, per i quattro anni Abrigliasciolta al femminile, la piccola impresa prealpina nel 2026 entra nel vivo degli incontri concentrandosi sulla cultura che rende libero l’uomo.
Continua l’impegno nella valorizzazione e sostegno di luoghi storici della città, spesso dismessi e da riqualificare, e nel recupero della memoria. Nella nuova sede di via Maroni 18 a Varese, antico nucleo della castellanza di Casbeno, spazio e tempo si succedono e Abrigliasciolta continua a tenere viva cultura e memoria anche con la prospettiva di possibili scenari di riconversione: parole in azione che diventano concrete.

Il lancio della nuova collana Reminiscor

Come ripartire in un luogo del cuore: venerdì 20 marzo l’ex Gran Cinema Vittoria accoglierà il primo appuntamento Aloud del 2026, proprio in vista della Giornata Mondiale della Poesia del 21 marzo e delle giornate Fai, che condurranno alla scoperta della sala. Grazie a Kyklos e a Lavori In Corso, preziosi partner di Abrigliasciolta, fino a domenica 22 il luogo simbolo di Varese vivrà una riapertura straordinaria con esposizioni ed eventi.
“Parole in azione che si concretizzano anche nella nuova collana che la casa editrice indipendente inaugurerà proprio il 21 marzo: Reminiscor. E per riconoscere per mezzo del ricordo abbiamo affidato il volume in uscita ad un’altra colonna portante di Carovana dei Versi Abrigliasciolta: Marco Tavazzi. Ricordarsi, ricordare, riflettere, richiamare alla memoria, ma anche immaginare sono le traduzioni possibili del verbo latino reminiscor. Perché non vogliamo smettere di riflettere su un altro mondo possibile. Abrigliasciolta, sempre più ostinata nel nuovo percorso culturale, anche dopo oltre vent’anni di azione, accoglierà autori, lettori e amici che la conducono e sostengono in via Bagaini 10, a Varese, venerdì 20 alle 18. Per riconoscere il mondo attuale per mezzo del ricordo. Perché ricordiamo Epittèto‘Solo l’uomo colto è libero’ – e perseguiamo l’autodeterminazione e la libertà di pensiero e azione. Sempre a piccoli passi in cultura civile”.

vittoria libro tavazzi bagaini 02
Marco Tavazzi

Visita speciale a un luogo carico di memoria

Inaugurato il 17 luglio del 1917, il Gran Cinema Vittoria di via Bagaini ha intrattenuto generazioni di varesini fino al 2006. L’apertura aveva rappresentato per Varese una grande rivoluzione, portando in città un genere di intrattenimento fino ad allora riservato ai grandi centri. Era stato Vincenzo Bernasconi a volerlo costruire, di ritorno da un viaggio a Parigi. Era uno splendido edificio, con il fregio in pietra scolpito sul frontone. La sala aveva 400 poltroncine, tra platea e balconata, e lo spazio per l’orchestrina che accompagnava lo scorrere delle pellicole negli anni del muto. Varese e il cinema Vittoria sono stati un binomio di successo fino a quando tv e home video hanno messo in crisi il settore.
Ormai da tre anni nel censimento Fai dei luoghi del cuore, sabato 21 e domenica 22 marzo la delegazione di Varese propone agli iscritti “Il Vittoria si racconta: passeggiata tra i ricordi”. L’ultimo turno di sabato sarà una visita speciale, condotta dall’ultimo gestore del cinema, Renato Casnati, che accompagnerà i visitatori alla scoperta di un luogo carico di memoria. Attraverso il suo racconto, emergerà non solo come spazio architettonico, ma come luogo vissuto, attraversato da decenni di proiezioni, pubblico e cambiamenti. Il percorso consentirà di osservare ambienti e dettagli solitamente non accessibili e di ascoltare aneddoti legati agli anni di esercizio, alle abitudini del cinema di una volta e alla vita quotidiana che animava la sala. Uno sguardo diretto e autentico su ciò che accadeva dietro lo schermo. Una visita rara, riservata ad un numero limitato di partecipanti, pensata per chi desidera conoscere il Vittoria attraverso la voce di chi lo ha fatto vivere.
Dal 6 al 22 marzo l’associazione Lavori In Corso fa rivivere il foyer del cinema con l’apertura straordinaria, esposizioni ed eventi. Abrigliasciolta ha accolto con piacere l’invito anche quest’anno riservando, venerdì 20 alle 18, una vera e propria anteprima agli amici di Kyklos: la presentazione del volume di Tavazzi, in uscita il 21 marzo, che inaugura la nuova collana Reminiscor Abrigliasciolta. Parole in azione che diventano concrete in un libro che rievoca proprio la figura del Bagaini e proprio ai piedi della casa storica del paladino dell’indipendenza della parola. Per riconoscere per mezzo del ricordo.

Ai piedi della casa storica del paladino dell’indipendenza

Incontrare nel primo appuntamento 2026 di Aloud una delle colonne portanti del collettivo Carovana dei Versi indica il percorso della stagione: ricostruire in compagnia nomade di storia personale e socioculturale. “L’inaugurazione, affidata all’autore di uno studio sul giornalismo, affonda in un esempio locale: la rievocAzione della figura del Bagaini de Cronaca Prealpina, in anteprima assoluta grazie a Kyklos, partner di Abrigliasciolta, andrà in scena all’ex Cinema Vittoria, proprio ai piedi della casa storica del paladino dell’indipendenza, con i fiancheggiatori di Tavazzi, sulla pagina e sul palco: i colleghi Fausto Bonoldi e Luigi Manco. Resta aperta la scena sulla memoria. Da ogni verso. Per riconoscere per mezzo del ricordo”.
Giornalista, comunicatore e sodale della parola in azione collettiva di Abrigliasciolta, Marco Tavazzi l’ha messa in pratica negli ultimi anni studiando e indagando il ruolo del giornalismo locale a cavallo dei secoli diciannovesimo e ventesimo. Dal 21 marzo il lavoro sarà disponibile in forma rigorosamente gutemberghiana, per i tipi di Abrigliasciolta, nel libro “La libertà non ha prezzo”. L’autore con i colleghi di VareSempre – la voce della Varese Nascosta, Fausto Bonoldi e Luigi Manco, dialogheranno sul concetto portante del volume: “l’unico programma di un giornale è quello di dire la verità” (Giovanni Bagaini).

Apre il Famedio di Varese: la cerimonia domenica 25 gennaio a Giubiano

vittoria libro tavazzi bagaini – MALPENSA24
Visited 190 times, 1 visit(s) today