Giornate Fai di Primavera: i siti aperti in provincia di Varese il 21 e 22 marzo

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C'è anche Villa Recalcati tra i siti aperti per le Giornate Fai di Primavera 2026

VARESESabato 21 e domenica 22 marzo tornano per la 34esima edizione le Giornate Fai di Primavera, l’evento che il Fondo per l’Ambiente Italiano dedica ogni anno al patrimonio culturale e paesaggistico dell’Italia. Saranno 700 i luoghi aperti in tutta la penisola. Sul territorio della provincia di Varese sono diverse le opportunità per conoscere siti spesso inaccessibili e poco conosciuti. Le aperture sono organizzate dalle delegazioni Fai di Varese e del Seprio insieme al gruppo Giovani e al gruppo Valcuvia. Gli orari e i dettagli sono a questo link. 

Le aperture tra Varese, valli e laghi

Varese – Cinema Vittoria (dedicata ai soli tesserati Fai)
È uno splendido edificio, un’icona della Varese del Novecento con il fregio in pietra scolpito sul frontone in stile liberty. La facciata, rivestita da intonaco bianco, presenta una serie di elementi in pietra artificiale. Gli interni in marmo rosa sono arricchiti da stucchi, rilievi e ringhiere in ferro battuto. Per decenni il cinema Vittoria ha intrattenuto generazioni di varesini, diventando un luogo simbolo della cultura e dell’intrattenimento locale. Anche oggi sembra di entrare in un salotto un po’ datato ma che conserva gelosamente i fasti di un tempo. Sabato 21 l’ultima visita delle 17:30 sarà guidata dall’ultimo gestore Renato Casnati, che condividerà aneddoti e dettagli di quella che era l’attività del cinema.

Varese – Sede Ance
L’edificio è stato realizzato nel 1939 come residenza privata. Progettato dall’ingegnere Edgardo Felice Soldati, si inserisce nel periodo di transizione tra il Liberty maturo e il Razionalismo, mantenendo una forte identità formale autonoma. Nel corso del tempo la villa ha conservato la propria funzione rappresentativa, divenendo successivamente sede dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili, legando in modo significativo la propria storia all’evoluzione dell’edilizia e dello sviluppo urbano del territorio varesino.

Varese – Museo Diffuso del Liceo Artistico Angelo Frattini
Il museo non è collocato in uno spazio museale tradizionale, ma si sviluppa lungo corridoi, vani scala e spazi di ingresso dell’edificio scolastico. Le opere dialogano con l’architettura quotidiana della scuola, trasformando i percorsi di passaggio in luoghi di esposizione. La collezione comprende dipinti, grafiche e sculture di artisti di rilievo, dal primo Novecento alla contemporaneità.

Varese – Villa Recalcati
Il complesso architettonico, ora sede della Provincia e della Prefettura di Varese, è una delle più significative testimonianze di architettura suburbana settecentesca italiana. Nata come villa di campagna della famiglia milanese Recalcati, nel 1874 venne trasformata in Grande Albergo Excelsior. Dopo la I Guerra Mondiale fu acquistata dalla neonata Provincia di Varese.

Caravate – Chiesa S. Agostino
La genesi della chiesa è avvolta nel mistero, ma le ricerche testimoniano che venne menzionata per la prima volta in un documento del 1107 e successivamente in uno del 1157, nel quale l’imperatore Federico Barbarossa ne confermò l’appartenenza al monastero pavese di San Pietro in Ciel d’Oro. Nel periodo in cui dipese dalla diocesi di Como, l’edificio venne ceduto e trasformato in oratorio privato.

Laveno Mombello – Bottega Costantini 
La Bottega Costantini nasce nel 1966 per iniziativa di Marco Costantini, già incisore presso gli Stabilimenti della Ceramica Lavenese. Insieme ai figli, sviluppò una tecnica originale di incisione calcografica in oro zecchino su porcellana e di stampa su questo materiale. La bottega è composta esclusivamente da membri della famiglia e ha ottenuto nel tempo numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero.

Sesto Calende – Abbazia San Donato
II percorso di visita condurrà attraverso gli ambienti più significativi dell’abbazia, tra cui l’abside settentrionale dedicata a San Giovanni Battista, che custodisce il fonte battesimale, la cripta collocata sotto l’altare e il presbiterio scenograficamente rialzato rispetto al piano delle navate. Oltre alla particolare articolazione architettonica, i visitatori potranno ammirare i numerosi affreschi e le decorazioni che impreziosiscono l’interno dell’Abbazia.

Sesto Calende – Oratorio San Vincenzo
L’oratorio di San Vincenzo è un luogo di straordinaria stratificazione storica e culturale, dove alle origini paleocristiane si sovrappone una struttura romanica, decorata con affreschi in epoche successive. Nel corso della sua storia l’oratorio ha avuto diverse funzioni: la bolla papale del 1162 ne attesta la proprietà del vescovo di Milano, mentre dal XV secolo fu adibito a lazzaretto durante le epidemie. Sabato 21 alle ore 18 si terrà una conferenza a cura del prof. Intagliata sui lavori di scavo archeologico nell’area intorno all’Oratorio con moderatore lo storico Marco Tamborini.

Sesto Calende – Museo Archeologico
Gli spazi espositivi ospitano una ricca collezione di oltre mille reperti archeologici, organizzati secondo un percorso cronologico che accompagna il visitatore dalla fine del III millennio a.C. fino all’alto Medioevo. Particolare rilievo è dato alla Cultura di Golasecca, popolazione di stirpe celtica che occupò stabilmente il territorio del basso Verbano, svolgendo un ruolo di ponte tra il mondo mediterraneo e l’Europa transalpina.

Le aperture nel sud della provincia

Caronno Pertusella – Rhea Vendors Group Spa 
Un’azienda italiana nata nel 1960 e oggi tra i leader mondiali dei distributori automatici di bevande, simbolo di tecnologia, design e innovazione. Un percorso unico dentro la storia della pausa caffè, dalla nascita dei primi modelli fino alle soluzioni più avanzate del presente (sabato aperto al pubblico a partire dalle ore 14 – domenica aperto al pubblico a partire dalle ore 10).

Casorate Sempione – Villa Masnaga
Una villa settecentesca che racconta la trasformazione di Casorate Sempione da luogo di transito lungo la via del Sempione a raffinata meta di villeggiatura per la nobiltà milanese. Un raro esempio di dimora storica dove architettura, paesaggio e storia si intrecciano. Domenica 22 marzo il turno di visita delle ore 11 sarà condotto dagli apprendisti ciceroni dell’Ite Gadda Rosselli di Gallarate in lingua inglese

Casorate Sempione – Ca’ Toretta/Villino Cattoretti
Realizzato nel 1900 dall’architetto Cecilio Arpesani per l’industriale Piero Cattoretti, il villino è un elegante edificio eclettico con torre di 30 metri, loggiato monumentale e facciata in mattoni, impreziosita da motivi a graffito. Un gioiello privato mai aperto al pubblico fino a oggi. Sabato 21 e domenica 22 marzo il turno di visita delle ore 15 sarà condotto dalla proprietà e riservato agli iscritti Fai

Gallarate – Museo della Società Gallaratese per gli Studi Patri
II museo custodisce reperti preistorici, materiali romani e medievali, epigrafi, sarcofagi e una preziosa pinacoteca conservata al piano superiore. Un vero osservatorio sul passato del territorio gallaratese. Sabato 21 e Domenica 22 il turno di visita delle ore 17.30 sarà accompagnato da esperti del museo; un’occasione unica, riservata agli iscritti Fai, per approfondire in maniera più specialistica le differenti collezioni ivi presenti.

Gerenzano – Chiesa di San Giacomo
Gli interni custodiscono affreschi cinquecenteschi attribuiti alla cerchia di Bernardino Luini e Marco d’Oggiono, insieme a una pala straordinaria di Giovanni Agostino da Lodi. Un piccolo scrigno rinascimentale dall’eleganza semplice e sorprendente. Sabato 21 marzo i turni di vista delle ore 17 e 17.30 saranno seguiti da un momento conviviale con brindisi presso Margot Ricevimenti, a seguire, alle ore 18, la Chiesa di San Giacomo ospiterà un’esibizione di chitarre classiche dal titolo “Sei corde in concerto”, a cura degli studenti del Liceo Musicale “P. Bausch” di Busto Arsizio.

Olgiate Olona – Urbansolid 
In un’ex falegnameria recuperata lungo la Valle Olona, lo studio del duo artistico Urbansolid sorge in un contesto di archeologia industriale oggi trasformato in area residenziale. Un luogo dove natura, lavoro e creatività urbana si incontrano. Domenica 22 marzo l’ultimo turno di visita delle ore 17.15 sarà accompagnato dal duo di artisti noto con il nome di Urbansolid; Riccardo Cavalleri e Gabriele Castellani guideranno i visitatori nel loro laboratorio e nella loro galleria. A seguire sarà possibile partecipare ad un aperitivo insieme all’interno della galleria.

Somma Lombardo – Villa del Dosso
Realizzata tra il 1932 e il 1934, Villa del Dosso è una delle opere più raffinate di Portaluppi: una dimora di caccia elegante e sobria, armoniosamente integrata nel contesto naturale, con ambienti interni ricchi di dettagli e arredi originali progettati dall’architetto. Domenica 22 marzo il turno di visita delle ore 16, riservato agli iscritti Fai, sarà condotto da architetti della Commissione cultura e paesaggio dell’Ordine degli Architetti di Varese, i quali potranno offrire una lettura maggiormente tecnica dell’architettura e del design della villa.

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