VARESE – Si è riunito nella sede di Confcommercio Uniascom di Varese il Consiglio nazionale di Fipe Giovani, il gruppo che riunisce a livello nazionale i giovani imprenditori della Federazione Italiana Pubblici Esercizi. Un appuntamento che rientra nella strategia della federazione di portare periodicamente il proprio organo direttivo nei territori, con l’obiettivo di conoscerne da vicino le realtà economiche, le imprese e le dinamiche del settore della ristorazione e dei pubblici esercizi.
L’incontro
A presiedere il consiglio è stato Matteo Musacci, presidente nazionale Fipe Giovani e del Gruppo Giovani Imprenditori Confcommercio, insieme ai rappresentati provenienti da diverse regioni italiane. L’iniziativa è stata organizzata dal presidente provinciale Fipe Giovani Varese, Paolo Besacchi, membro del consiglio nazionale.
Ad accogliere i partecipanti sono stati il presidente di Confcommercio Uniascom provincia di Varese, Rudy Collini, e il segretario generale Lino Gallina, insieme al presidente di Confcommercio Ascom Varese Antonio Besacchi, che hanno portato il saluto del sistema associativo provinciale.
Il ruolo del Varesotto
«Fipe è la federazione più rappresentata anche in provincia di Varese, con circa duemila associati», ha sottolineato il presidente Rudy Collini. «A maggior ragione, abbiamo bisogno sempre di più giovani in questo settore, giovani sui quali costruire il futuro dell’imprenditoria locale, ma anche quello delle nostre associazioni». Per il presidente Besacchi, l’incontro ha rappresentato l’occasione per presentare le caratteristiche del territorio: «Varese è orgogliosa di ospitare il consiglio nazionale di Fipe Giovani. È un piacere per noi mostrarvi un territorio unico nel suo genere: laghi, montagne, Svizzera e Milano sono tutti a pochi chilometri, un baricentro perfetto».
Il confronto fra territori
«Portare il confronto tra imprenditori direttamente nei territori significa valorizzare le realtà locali e creare nuove opportunità di collaborazione e crescita per tutto il settore», il commento di Paolo Besacchi. Un concetto condiviso anche da Musacci, che ha evidenziato l’importanza del contatto diretto con le realtà locali: «Girare l’Italia con il nostro consiglio ed entrare a contatto con territori e realtà diverse è uno stimolo importante per crescere e migliorarci».
Comunicazione e collaborazione
Nel corso dei lavori è intervenuta anche Anna Prandoni, giornalista e scrittrice enogastronomica originaria di Busto Arsizio, protagonista di un intervento sulla nuova comunicazione nel mondo della cucina e della ristorazione. «Nel nostro settore non è più il momento di guardare in cagnesco il titolare dell’attività della stessa via o della stessa piazza, è tempo di iniziare a collaborare con quel collega, di fare rete, una collaborazione che parte proprio dalla comunicazione».
Le eccellenze del territorio
A concludere la giornata è stata la visita di alcune realtà simbolo del territorio varesino. Il viaggio della delegazione è iniziato con la visita allo storico stabilimento di Carlsberg Italia – Birrificio Angelo Poretti di Induno Olona. A seguire, il gruppo si è spostato verso la torrefazione El Miguel, sempre a Induno, per concludere poi al risotrante albergo Sacro Monte.
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