BUSTO ARSIZIO – Assumere educatori costa più che appaltare il servizio all’esterno: altri due asili nido comunali finiscono in gestione alle cooperative. Sono il nido Boschessa di via Alba a Santa Croce e il nido Stefano Ferrario di via 24 Maggio a Borsano. Rimarranno così solo quattro su otto gli asili nido comunali in diretta gestione dell’ente. In passato erano già stati esternalizzati le due strutture per l’infanzia di Sacconago: il nido Speranza di via Speranza e il nido Basilico-Gagliardi di via Magenta.
La delibera
La decisione è stata promossa in giunta nella seduta di ieri, 18 marzo, su proposta dell’assessore alle politiche educative Chiara Colombo: è stato approvato di «procedere all’affidamento della gestione del servizio educativo dell’asilo nido Boschessa e dell’asilo nido Ferrario tramite un appalto di servizi, con decorrenza dall’anno scolastico 2026-2027». Una scelta «dovuta principalmente alle difficoltà nel reperimento di personale dipendente con funzioni educative», ma anche al fatto che «eventuali assunzioni delle risorse necessarie (per numero e per qualifiche professionali) per l’esecuzione del servizio nel rispetto della normativa vigente in materia di personale, comporterebbero maggiori e consistenti oneri per l’Ente».
Questione di costi
In poche parole, conviene affidarsi alle cooperative piuttosto che continuare con la gestione diretta. L’appalto di servizi infatti, si legge nella nota di Palazzo Gilardoni, «permetterà all’amministrazione di mantenere un ruolo attivo nella “governance” del servizio esercitando una funzione di indirizzo, supervisione e realizzazione del progetto pedagogico ed educativo» e inoltre «garantirà la qualità e la continuità del servizio educativo rispondendo alle esigenze delle famiglie». La delibera sarà inviata al consiglio comunale per la definitiva approvazione.
Il quadro dei nidi
Attualmente il Comune di Busto Arsizio ha sul proprio territorio sei nidi in gestione diretta: sono, nel dettaglio, il nido Giannina Tosi di via Bonsignora a Madonna Regina, il nido Maria di Nazareth di via Vico a Sant’Anna, il nido Espinasse di via Monreale a San Michele e il nido Rossini di via Salgari al Redentore, oltre appunto al nido Boschessa e al nido Ferrario oggetto di prossima esternalizzazione. Come già avvenuto per il nido Speranza, affidato tramite concessione a Cielo e Terra e al centro prima infanzia Il Giardino dell’Artista, e al nido Basilico-Gagliardi in convenzione a Primi Passi. Infine c’era il nido Poggi di via Ponchielli ai Frati, prima dismesso e poi destinato a sezione primavera dopo la ristrutturazione della struttura.
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