Nuova “casa” a Busto per la Lilt. Il sindaco: «Un sogno, aiutiamoli tutti insieme»

BUSTO ARSIZIO – «È un sogno, aiutiamo la Lilt tutti insieme». Il sindaco Emanuele Antonelli chiama a fianco a sé tutti i sindaci presenti per lanciare un appello a sostenere la sfida della Lega Tumori varesina che, nel tradizionale appuntamento con la cena benefica annuale, ha presentato il progetto della nuova “casa” da costruire in via dei Sassi, nell’area concessa dal Comune a pochi metri dalla sede della Croce Rossa. A fianco del presidente provinciale Ivanoe Pellerin c’è anche Francesco Schittulli, presidente nazionale della Lilt.

La nuova “casa”

Il progetto della nuova sede è pronto, firmato dall’architetto Michele Pellegatta, lo stesso che ha già disegnato la vicina sede della Croce Rossa. A presentarlo è stato il presidente del comitato di Busto Arsizio della Cri Giulio Turconi: «Sarà su un piano unico e con un parcheggio interno, in linea con la nostra sede – rivela – il prossimo passo è la convenzione con il Comune che ha concesso il diritto di superficie, poi prevediamo di iniziare l’edificazione da settembre 2026, e ci vorrà circa un anno per completare l’opera». La sfida della nuova “casa” della Lilt provinciale era stata lanciata proprio un anno fa in occasione della cena annuale, poi l’associazione si era aggiudicata il bando per il terreno comunale abbandonato di via dei Sassi. Attualmente la Lega Tumori varesina ha una sede amministrativa in piazza Plebiscito, in locali in affitto ormai divenuti insufficienti, separata dagli ambulatori per le visite di prevenzione di via Venegoni.

La sfida

«La nuova sede accoglierà i volontari, i nostri collaboratori, i nostri medici, la parte sanitaria e quella amministrativa, i nostri amici, insomma tutti coloro che vorranno venirci a trovare solo per incontrarci o anche per sostenerci» annuncia il professor Ivanoe Pellerin, presidente della Lilt varesina, nel corso dell’annuale appuntamento di raccolta fondi che per la prima volta si è tenuto nell’Agorà della Scherma della Pro Patria – «una delle più belle sale di scherma d’Italia» come la definisce il presidente dello storico sodalizio Marino Vago – all’interno del complesso del Museo del Tessile. Una serata allietata dalla musica del maestro Fabio Gallazzi, accompagnato da Claudia Gualco (violino) e Greta Rimoldi (violoncello), e dalla danza di Elisa Giandinotti (liceo coreutico Bausch), che ha visto la partecipazione di più di cento persone, tra cui i preziosi e instancabili volontari, e soprattutto volontarie, della Lilt varesina.

L’appello

«È una cosa importantissima. E devo lanciare un appello a tutti voi, a darci una mano» le parole del sindaco di Busto Arsizio Emanuele Antonelli, dette rivolgendosi in primis agli altri sindaci presenti: Cristina Borroni (Castellanza), Fabiana Ermoni (Gorla Minore), Elisabetta Giordani (Sesto Calende), Franco Ghiringhelli (Oggiona Santo Stefano) e Arconte Gatti (Vanzaghello). «Questa nuova sede della Lilt non è la casa di Busto Arsizio ma di tutti, e soprattutto di persone che hanno intenzione di salvare tante persone – le parole del sindaco Antonelli – è come il camper per gli screening, ma un po’ più in grande. È un sogno da realizzare: organizzate tante manifestazioni per la Lilt, aiutiamoli tutti insieme. E non lo dico per farmi campagna elettorale, perché non farò neanche il taglio del nastro se non come spettatore». La Lilt darà visibilità ai donatori esponendo tutti i nomi sul muro dell’ingresso della nuova “casa”. La sfida è lanciata: ora tocca al territorio rispondere per aiutare chi salva vite con la prevenzione.

Una nuova sede per la Lilt di Busto. Il sindaco: il Comune metterà il terreno

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