BUSTO ARSIZIO – Testa o croce?
Chi – dopo la figuraccia di domenica col Lecco – si aspettava le dimissioni (anche solo di facciata) dell’allenatore Francesco Bolzoni o del diesse Sandro Turotti è rimasto ancora una volta deluso.
A rassegnare le dimissioni, o quantomeno a fare un passo indietro, potrebbe invece essere – la decisione pare sia in corso proprio in queste ore… – la più alta carica del club via Ca’ Bianca: tradotto la presidente Patrizia Testa.
Una mossa (o doppia mossa qualora anche la vicepresidentessa Salmerigo dovesse seguire le orme della madre) che – se confermata – avrebbe il fine di provare a dare almeno una scossa ad una squadra dall’encefalogramma piatto, attesa sabato a Crema (fischio d’inizio al “Voltini” ore 17.30) da una sfida senza mezze misure: da dentro o fuori.
La trasferta con la Pergolettese se da un lato potrebbe infatti sancire la definitiva condanna dei biancoblù alla (meritata) serie D, dall’altro potrebbe paradossalmente riaccendere la flebile speranza di un miracoloso colpo di coda finale per riacciuffare i playout (o mal che vada la quartultima posizione, utile in un’ipotetica graduatoria dei ripescaggi).
A Crema trasferta con limitazioni
Nel frattempo l’Osservatorio delle Manifestazione Sportive Nazionali, per non sapere né leggere e né scrivere, ha deciso di mettere il carico, limitando la vendita dei tagliandi nelle curva ospiti ai soli possessori della Fidelity Card Aurora Pro Patria.
Insomma al “Voltini” di Crema la Pro Patria rischia di essere sola contro tutti, ma in questa situazione – spiace purtroppo doverlo dire – la Pro Patria, intesa come squadra e società, ci si è messa con le proprie mani.
Pro Patria-Lecco: 1-4. Umiliazione allo Speroni: i tigrotti sventolano bandiera bianca
