Maffioli a Roma, a Busto torna di moda il rimpasto. Ma può restare assessore

BUSTO ARSIZIO – Manuela Maffioli vola a Roma, ma il ruolo di deputata non è incompatibile con quello di assessore. Eppure nei corridoi di palazzo Gilardoni già si torna a parlare di rimpasto di giunta. Ma decideranno la Lega e il sindaco Antonelli. Nel caso, Fratelli d’Italia è pronta (ancora) a schierare Claudia Cozzi per la cultura.

La “promozione”

Oggi, 25 marzo, a mezzogiorno l’assessore alla cultura Manuela Maffioli ha partecipato alla seduta di Giunta tra le felicitazioni dei colleghi (chi più, chi meno…) e del sindaco Antonelli. Con la rinuncia di Matteo Bianchi allo scranno lasciato libero da Umberto Bossi, l’approdo di Maffioli alla Camera dei Deputati è sicuro. Ci vorranno i tempi tecnici per la proclamazione ufficiale. A Busto Arsizio però ci si chiede se manterrà anche l’incarico di assessore – formalmente non c’è incompatibilità – o se rispetterà, e con quali tempi, la prassi leghista di non accumulare più incarichi di carattere politico.

Il precedente

Per avere un termine di paragone occorre tornare indietro al 2019 quando una vicenda analoga si verifica sempre in casa Lega. Isabella Tovaglieri, allora vicesindaco e assessore all’urbanistica, viene eletta eurodeputata con il voto del 26 maggio e debutta ufficialmente il 2 luglio nell’Europarlamento, il giorno in cui si fa il famoso selfie con Silvio Berlusconi. Anche lei non risulta incompatibile ma su input del partito rassegna le dimissioni e due mesi dopo, ai primi di settembre, il sindaco Antonelli nomina Giorgio Mariani come successore dopo un lungo tira e molla interno (erano circolati anche i nomi di Alessandro Albani e di Ivo Azzimonti) su chi avrebbe dovuto entrare a far parte dell’esecutivo. La prassi però negli ultimi anni è diventata un po’ meno rigida: lo dimostra ad esempio il fatto che Albani conserva il doppio incarico di segretario e assessore ormai da un anno e mezzo.

Staffetta o no?

Se, e quando, ci sarà un avvicendamento in giunta dipende in primis dalla Lega. Nelle scorse settimane il segretario provinciale Andrea Cassani aveva difeso a spada tratta i tre assessori del Carroccio dalle mire di Fratelli d’Italia nella partita del rimpasto e alla fine i responsabili regionali dei due partiti si erano accordati per non toccare l’assetto della giunta. Ora però, con un assessore a mezzo servizio per gli impegni romani, i Fratelli di Busto Arsizio torneranno alla carica. È pronta, ancora una volta, Claudia Cozzi, che era già in pole position per assumere l’incarico di assessore al posto del leghista Albani (avrebbe ricevuto la delega alla sicurezza, mentre il bilancio sarebbe rimasto in capo al sindaco) prima che il coordinatore regionale di FdI Carlo Maccari chiedesse al sindaco Antonelli di soprassedere.

Le alternative

Alla luce di quell’intesa, la Lega però potrebbe anche chiedere a Maffioli di non lasciare per non rischiare di perdere posizioni all’interno dell’esecutivo bustocco, oppure sollecitare una soluzione interna. Ma Fratelli d’Italia a quel punto insisterebbe nel rivendicare quel secondo posto in giunta già due volte mancato, magari mettendo nel mirino la sicurezza e il commercio, deleghe di Matteo Sabba (Lista Antonelli) che fanno gola ai meloniani. Sarà di nuovo braccio di ferro in maggioranza o deciderà il sindaco? Lo scopriremo presto.

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