Lega di Busto, il doppio incarico di Albani. Segretario e assessore, ma per quanto?

Alessandro Albani, segretario della Lega e neo assessore al bilancio

BUSTO ARSIZIO – Il rimpasto di giunta apre la partita per la successione ad Alessandro Albani come segretario della Lega di Busto. Per ora il neo assessore al bilancio resta al suo posto, ma ancora per quanto? In via Culin infatti vige da sempre il principio maroniano “un culo, una sedia”, ma i tempi per un passo indietro dipendono da tanti fattori, in primis la presenza di un successore che metta d’accordo le due anime della sezione, quella vicina a Isabella Tovaglieri e quella legata a Paola Reguzzoni. Come solo lo stesso Albani era riuscito a fare poco più di due anni fa all’ultimo congresso.

La scadenza

Ufficialmente il segretario di sezione Alessandro Albani rimarrebbe in carica fino al prossimo mese di luglio, quando andrà a scadenza naturale con il suo triennio, aprendo le porte al nuovo congresso cittadino. Ma in passato era già successo che il segretario o commissario, una volta nominato in giunta, finisse per essere sollecitato a lasciare l’incarico politico di capo della sezione. Lo aveva fatto Stefano Ferrario nel 2016, quando fu nominato vice sindaco e la sezione venne commissariata, ma anche, con tempi meno immediati (più di otto mesi), Paola Reguzzoni dopo il suo insediamento nella giunta Antonelli-bis a fine 2021. Formalmente non c’è incompatibilità tra il ruolo di assessore e di segretario di sezione, ma è una sorta di “regola non scritta” all’interno del movimento che risponde al celebre motto di Roberto Maroni “un culo, una sedia”, proclamato quando da segretario del Carroccio si candidò a governatore della Lombardia.

I tempi del passaggio di consegne

Principio che nessuno intende mettere in discussione: sono i tempi dell’eventuale passo indietro del segretario Albani ad essere incerti. In sezione c’è già chi si sarebbe appellato alla segreteria provinciale per invocare che siano più simili a quelli di Ferrario 2016 che non a quelli di Reguzzoni 2021. Al momento però nessuna decisione è stata presa, e, da quanto trapela, il segretario provinciale Andrea Cassani non sembrerebbe intenzionato a fare pressing su una sezione che è uscita dal rimpasto sì con una delegazione di Giunta ridimensionata nelle deleghe, ma pur sempre centrando l’obiettivo di mantenere con le unghie e con i denti i tre posti di assessore, nonostante la presenza di un gruppo consiliare assottigliato ad appena tre elementi dopo la fuoriuscita di Max Rogora nel settembre del 2022.

L’equilibrista

Attualmente Albani gode della fiducia della maggioranza del direttivo e per questo, almeno per il momento, rimarrà al suo posto. Anche perché in via Culin tutti ricordano la fatica fatta in tempi recenti per trovare un sostituto, prima di Francesco Enrico Speroni, dimissionario alla vigilia delle elezioni amministrative del 2021 in quanto in dissenso con la scelta di rinunciare ad un candidato sindaco della Lega, e poi di Paola Reguzzoni, nominata commissario per il dopo-Speroni. In quest’ultimo caso con la figura di Alessandro Albani, allora capogruppo in consiglio comunale, che – anche grazie al suo passato, ormai remoto, tra i democristiani dell’Udc – fu individuata come l’unica in grado di garantire un equilibrio tra le due anime della sezione, quella più vicina all’europarlamentare Isabella Tovaglieri e quella legata all’assessore Paola Reguzzoni.

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