Vergiate 2030 denuncia: «Il bilancio non è in ordine. Lo dice la Corte dei Conti»

VERGIATE – «Il Comune è stato bacchettato pesantemente dalla Corte dei Conti perché non ha il bilancio in ordine, non è capace di riscuotere le tasse con efficienza, ha sbagliato i conteggi sulla capacità di assumere personale e, infine, ha dimostrato inefficienze e carenze perfino nelle semplici comunicazioni scritte». Vergiate 2030 denuncia. Sono le parole di Romano Balzarini, che accende i riflettori sui rendiconti degli esercizi finanziari 2021-2024. E del «cartellino giallo», come lo definisce il consigliere di minoranza, ricevuto dalla giunta del sindaco Daniele Parrino.

La deliberazione della Corte dei Conti

Balzarini raccoglie diversi stralci della deliberazione della Corte dei Conti. Cita «alcune irregolarità sulle gestione finanziaria» e le «lacune informative riscontrate nell’interlocuzione». Oppure i «profili di criticità nella gestione contabile-finanziaria dell’ente» e la «scarsa efficienza dell’attività di riscossione delle entrate». Fino alla «errata contabilizzazione dei contributi» o al «mancato rispetto dei parametri normativi». Insomma, la La Corte dei Conti «invita il Comune a essere più efficiente nella riscossione delle entrate tributarie, a una più scrupolosa gestione dei residui, a fare meglio parecchi conti del bilancio».

Vergiate 2030 attacca

Da qui, l’affondo di Balzarini: «Al 2024, su quasi 2,5 milioni di euro di residui a bilancio accumulati è stata riscossa una media di circa il 26% delle principali tasse e muffe comunali, con punte minime nel periodo 21/24 del 4,66%». Una situazione definita «grave e imbarazzante per la giunta». E ancora. «Il sindaco ha relazionato al consiglio comunale con una noncuranza della gravità della situazione che troviamo scandalosa. Ha minimizzato ogni passaggio delle segnalazioni della Corte dei Conti. Ci ha detto che sono solo questioni tecniche, che capitano a tanti, che è solo un invito al Comune e che dopotutto già si sta rimediando». Insiste: «Per fortuna che la Corte ha controllato e si è accorta degli errori in bilancio, altrimenti la giunta non avrebbe fatto nulla. Quello che si sta facendo per rimediare a questa imbarazzante e pericolosa situazione lo vedremo, intanto manifestiamo tutta la nostra preoccupazione perché è stata segnalata una non adeguata gestione del bilancio lungo tutta quest’amministrazione». Conclude: «Vorremmo che Parrino, nel 2027, possa lasciare un bilancio comunale in ordine per chi verrà dopo di lui, perché speriamo vivamente che non sia più il nostro sindaco. Il sindaco a capo della giunta comunale, che determina non solo gli indirizzi politici, ma soprattutto amministrativi, indirizzando gli uffici su priorità o scopi precisi, mentre i responsabili di area devono attuare tali direttive. Quindi, se siamo arrivati a questo punto, la responsabilità per le insufficienti azioni, le imprecisioni, certificate dalla Corte dei Conti, è della giunta e sua in quanto capo».

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