ABBIATEGRASSO – Prosegue nelle scuole del territorio il progetto didattico promosso da Amaga, che si conferma un punto di riferimento per l’educazione ambientale delle nuove generazioni. A metà del percorso dell’anno scolastico 2025-2026, i numeri raccontano una crescita notevole sia in termini di adesioni sia di studenti coinvolti. Dopo l’esperienza dello scorso anno scolastico dal titolo “Giochiamo con l’Agenda 2030”, che aveva coinvolto 22 classi per un totale di 474 studenti, l’edizione attuale ha registrato un deciso incremento: ben 57 le classi partecipanti, per un totale di 1.151 studenti.
Il progetto si articola in due percorsi distinti, calibrati in base all’età degli alunni: per la scuola primaria è stato proposto il modulo “La riduzione dei rifiuti parte dalle nostre scelte quotidiane”, per la scuola secondaria di primo grado il percorso “La sostenibilità per affrontare le sfide ambientali di oggi e domani”. A queste attività si aggiunge un’importante iniziativa formativa rivolta agli studenti dell’Istituto Torno di Castano Primo, che ha richiesto una conferenza specifica sulle biotecnologie ambientali, tema strettamente connesso all’attività di Amaga. L’incontro coinvolgerà tutte le classi quarte dell’istituto, comprendendo indirizzi liceali e tecnici.
Bonasegale: «Cresce la sensibilità su rifiuti e sostenibilità»
«I numeri di quest’anno – sottolinea il presidente di Amaga Piero Bonasegale – confermano quanto sia fondamentale investire nell’educazione ambientale fin dalle prime fasi del percorso scolastico. Il forte aumento delle classi e degli studenti coinvolti dimostra una crescente sensibilità verso i temi della sostenibilità e della corretta gestione dei rifiuti. Amaga ritiene strategico continuare il lavoro al fianco delle scuole per formare cittadini consapevoli, capaci di affrontare le sfide ambientali di oggi e di domani con responsabilità e competenza».
Il progetto rappresenta non solo un’occasione formativa, ma anche un investimento concreto sul futuro del territorio, attraverso la diffusione di buone pratiche e di una cultura ambientale sempre più condivisa.
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