Consonni querela Locurcio: la frattura tra FI e FdI a Somma è insanabile

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Daniele Consonni e Gerardo Locurcio

SOMMA LOMBARDODaniele Consonni, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia a Somma Lombardo e in lizza per diventare il candidato sindaco del centrodestra, ha querelato il commissario di Forza Italia Gerardo Locurcio. E anche l’Udc ha inviato a Roma le carte affinché i vertici nazionali valutino se ci sono gli estremi per fare altrettanto. 

L’intervista di Locurcio 

E’ quanto emerso lo scorso giovedì durante il vertice di Maddalena, la riunione della coalizione da cui è maturata la decisione di Piercesare Iametti (Lombardia Ideale) di ritirarsi dalla corsa elettorale. Ma c’è di più. A riprova del clima di fortissima tensione e dei dissidi personali tra i maggiorenti del centrodestra sommese, Iametti – che di professione è avvocato – avrebbe annunciato davanti a tutti che è pronto ad assumere l’incarico per difendere Locurcio nelle sedi competenti.
Il nodo del contendere è l’intervista rilasciata lo scorso 11 marzo dal commissario di Forza Italia in cui annunciò che mai si sarebbe alleato con Fratelli d’Italia, «se il candidato sindaco sarà Daniele Consonni», e mai con l’Udc e Azione, perché il ritorno della «Mensa dei poveri è un pericolo che il centrodestra non può accettare». 

La parola di Locurcio 

A distanza di un mese, e con le carte in tavola cambiate per l’ennesima volta, ora quelle parole di Locurcio mettono Forza Italia all’angolo. Dialogare con Azione convergendo su Dario Pulli o puntare su Consonni sono infatti le uniche due strade rimaste al centrodestra per trovare una quadra dopo l’uscita di scena di Iametti, ma entrambe sarebbero inaccettabili per il leader locale degli azzurri. Fargli cambiare idea? Semplicemente impossibile. A quel punto il segretario provinciale Simone Longhini avrebbe davanti due strade: dare il via libera alla frammentazione del centrodestra, concedendo ai locali di avanzare una candidatura parallela da contrapporre a Consonni o chi per esso, oppure commissariare il commissario, azzerando però il partito e con il rischio di non riuscire – quando ormai mancano meno di venti giorni alle presentazione delle liste – a mettere insieme un numero necessario di uomini e donne da presentare sotto il simbolo di Forza Italia i prossimi 24 e 25 maggio. Spaccare o sparire? Le alternative appaiono entrambi perdenti. 

La bizzaria del centrodestra di Somma: recuperare Azione e imporre Consonni

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