Varese, Lega contro Galimberti: «Altro che green. 1300 alberi abbattuti in 10 anni» 

varese lega alberi abbattuti
Barbara Bison e Stefano Angei

VARESE – Dall’insediamento della giunta Galimberti nel 2016 fino al primo trimestre del 2026 il totale degli alberi abbattuti a Varese dall’amministrazione comunale ha raggiunto la cifra di 1.375 unità. Lo comunica il consigliere comunale della Lega Stefano Angei che ha effettuato un accesso agli atti. E insieme alla capogruppo Barbara Bison parla di «accetta facile» da parte della giunta Galimberti. «Una gestione del patrimonio arboreo fatta di abbattimenti sistematici e di una propaganda urbanistica che crolla sotto il peso dei fatti».

I numeri

La Lega parla di «un vero e proprio “disboscamento urbano” che ha subito un’impennata spaventosa negli ultimi due anni: ben 226 tagli nel 2024 e ulteriori 158 nel 2025. Nonostante l’amministrazione tenti di nascondersi dietro la scusa dei nubifragi, i dati confermano una gestione che spesso preferisce la motosega alla cura e alla manutenzione preventiva». Sottolinea poi Angei: «Siamo stanchi di assistere alla propaganda continua di Galimberti e Civati, che utilizzano il nuovo Pgt come uno specchietto per le allodole per parlare di sostenibilità, mentre nei fatti persistono nel rendere la città spoglia del suo verde. Mentre loro vendono fumo con le slide della rigenerazione urbana, Varese perde pezzi reali della propria identità naturale. Il caso del gelso di Largo Comolli è il simbolo del fallimento di questa giunta: un abbattimento su cui sto portando avanti accertamenti rigorosi. Vogliamo sapere chi ha deciso di eliminare quella pianta e perché si sia scelta la via più breve e distruttiva».

Alberi e Ptg

«L’azione di questa amministrazione è assolutamente da stigmatizzare – aggiunge Barbara Bison – siamo di fronte a una narrazione ideologica che viene sistematicamente sconfessata dai dati oggettivi: i numeri non mentono e dicono chiaramente che il patrimonio verde di Varese non viene preservato, ma smantellato. Gli alberi piantumati solo dal comune sono poco più di 1.700, una miseria rispetto ai proclami fatti in questi anni che parlavano di ben altri numeri. Io faccio parte della commissione ambiente, nella quale siedono rappresentanti di maggioranza competenti ed attenti ai temi ambientali. Quindi, questa accettazione così passiva e silente su un tema che è ambientalista per antonomasia, mi lascia davvero l’amaro in bocca. Mi lascia l’amaro in bocca il silenzio degli esponenti della maggioranza e mi sarei aspettata una presa di posizione netta da parte loro. È inaccettabile che si riempiano le pagine del Pgt con parole come ‘sostenibilità’ quando poi, nella pratica, la risposta ai problemi è solo l’eliminazione».

«Accetta facile»

«È imbarazzante osservare come chi sostiene questa maggioranza rimanga immobile davanti a uno stillicidio di alberi che viaggia alla media di oltre 130 tagli all’anno – aggiunge Angei – evidentemente, la fedeltà a Galimberti vale più della tutela di quel territorio che a parole dicono di voler proteggere, ma che nei fatti contribuiscono a desertificare». Quindi la stoccata finale: «A Palazzo Estense ormai vige la politica dell’”Accetta facile”: Galimberti e Civati amano declamare promesse ecologiste ma, non appena si chiudono le porte degli uffici, l’unica soluzione che conoscono per gestire il verde di Varese è quella di abbatterlo. Magari solo per far spazio a una ciclabile».

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