NOVARA – Se trovassero conferma i rumors che dal quarantesimo piano del Grattacielo Piemonte scendono fin qui verso la pianura del riso, prima del calar della notte Novara potrebbe avere una nuova rappresentante nell’esecutivo subalpino. Sembra infatti che oggi il presidente possa sciogliere le ultime riserve e nominare Daniela Cameroni, consigliera novarese di Fratelli d’Italia, nuovo assessore al posto di Elena Chiorino, dimissionaria dopo lo scandalo “Cinque forchette”
Una Giunta a trazione Cupola?
La nomina di Daniela Cameroni, qualora andasse davvero in porto, sarebbe già di per sé una notizia molto rilevante, dando corpo ad un “caso” territoriale che sembra senza precedenti, almeno nei tempi recenti: Novara diventerebbe la “padrona” della Giunta Cirio. Con l’ingresso della Cameroni, i componenti novaresi salirebbero infatti a tre, affiancandosi al confermatissimo Matteo Marnati ((Lega, con deleghe ad ambiente ed energia) e alla sempre traballante ma pur sempre in piedi Marina Chiarelli (Fratelli d’Italia, Cultura e Pari Opportunità).
Torino storce il naso, ma Cuneo forse no
Un “terno secco” che sta già facendo storcere il naso alle altre province piemontesi – Torino in primis – che vedrebbero il baricentro del potere spostarsi decisamente verso Est. Decisamente più favorevole l’opinione dei cuneesi: l’ascesa di Cameroni alla giunta permetterebbe al consigliere della Granda Claudio Sacchetto, “supplente” di Chiorino e quindi ritornato a casa dopo la retrocessione della ex vicepresidente al grado di consigliere semplice, di rientrare in Consiglio con tutti gli onori.
Equilibri “fraterni”
C’è poi un tema di equilibrio tutto interno a Fratelli d’Italia. La disfatta di Andrea Delmastro dopo il ricordato scandalo che gli è costato le dimissioni da sottosegretario, ha messo l’ala biellese del partito meloniano (Chiorino compresa) in cono d’ombra. Proprio la nomina di Cameroni sancirebbe un deciso spostamento dei pesi in direzione di Novara, e di Gaetano Nastri in particolare e verso l’ala crosettiana in piena rivincita sugli ex missini guidati da Delmastro.
Il ruolo di Nastri
Un aspetto non secondario di tutta questa vicenda, il fatto che Daniela Cameroni sia la compagna di Gaetano Nastri, senatore e “dominus” indiscusso di FdI nel Novarese, nonché Questore a Palazzo Madama. Un dettaglio che aveva alimentato non poche polemiche durante l’ultima campagna elettorale per le Regionali, e che ha scatenato molti mal di pancia, che, per esempio, a Novara sono una delle cause della “scissione” di Alleanza Novarese in consiglio comunale.
Nastri che è uno che se ne intende, in questa partita è rimasto defilato, lasciando giocare direttamente a Cameroni le proprie carte. Anche perché lei ha saputo conquistare simpatie per il tratto umano cordiale, e l’atteggiamento collaborativo, apprezzato da molti.
Il bivio di Cirio sulle deleghe
Resta però il nodo delle deleghe: Cirio è davanti a una doppia opzione. L’ipotesi “Full”: Cameroni eredita tutto il pacchetto Chiorino (Lavoro, Istruzione, Formazione); oppure l’ipotesi “Light”: al Lavoro sale il vicepresidente Maurizio Marrone, mentre alla novarese resterebbero istruzione e partecipate.
Le ultime incognite. E lunedì….
Si vedrà se oggi Cirio – peraltro impegnatissimo anche sul fronte interno di Forza Italia – riuscirà a sciogliere tutti i nodi, come vorrebbe. Anche considerando che lunedì a Torino arriverà Arianna Meloni per riprendere in mano le fila del partito dopo le bufere delle ultimne settimane. E a Meloni, Cirio vorrebbe portare in dono la migliore soluzione possibile della crisi di giunta.
Ecco perché alla fine potrebbe decidere di puntare sul “tris novarese” a costo di sopportare l’accusa di aver fatto diventare il Piemonte… una provincia di Novara.
