LONATE POZZOLO – 350 mila presenze. È questo il dato 2025 relativo al comparto del turismo. «E questi primi mesi del 2026 hanno registrato numeri che fanno ben sperare anche per l’anno in corso». Parte da qui il vicesindaco di Varese e assessore al Turismo Ivana Perusin, ospite negli studi di Malpensa24 TV (canale 410 del digitale terrestre).
Numeri raddoppiati
Ma la domanda da cui siamo partiti è: basta raddoppiare il numero dei turisti presenti per definire Varese una città turistica? Con Perusin abbiamo provato a capire qual è il percorso politico e amministrativo relativo al tema della ricettività. Un comparto davvero ampio e complesso, che coinvolge l’alberghiero, la ristorazione, il commercio, ma anche le società sportive (lo sport è un importante attrattore), le infrastrutture e i cittadini stessi.
Varese piace
Alla domanda rivolta al vicesindaco se “Varese è matura per puntare sul turismo?“; Perusin ha risposto senza avere dubbi. Ha parlato della crescita in termini di notti vendute dagli albergatori della città, ma anche dell’importanza di avere strutture moderne e in alcuni casi profondamente rinnovate. «Il palaghiaccio – ha spiegato – anche con l’aggancio alle Olimpiadi di Milano Cortina, ha avuto un ruolo importante». Ma non solo. «Pensiamo alla crescita che hanno avuto le manifestazioni del canottaggio e il ciclismo con tutte le iniziative legate alla Tre Valli. Il nostro territorio è bello da sempre – ha spiegato Perusin – negli ultimi anni è cambiata anche la narrazione di Varese e gli investimenti che hanno aiutato lo sviluppo del comparto turistico».
L’intervista integrale
Spingere sulla Cultura
E se lo sport è oggi un pistone che funziona, per dare ancor più potenza al motore della ricezione bisogna lavorare e investire ancor di più sulla Cultura. A Varese le iniziative non mancano. Forse si sente l’assenza di un evento capace di superare i confini della città e della provincia e in tal senso il Summer Festival avrebbe potuto colmare questa pecca. Anche perché Tra Sacro e Sacro Monte, non può restare l’unica punta di diamante.
Crescono i numeri: “No al turismo di massa”
Un turismo che non sarà mai di massa, bensì di qualità e che negli ultimi anni ha fatto registrare anche una media di giorni di permanenza superiore rispetto al passato. «Oggi chi viene a Varese dedicata al nostro territorio più tempo. Questo è indice di gradimento».
