Storie di Varese da conoscere: al Miv proiezione sullo scrittore Ernesto Masina

varese miv storie masina 01

VARESE – «Sono sicuro che siete qui perché mi volete bene, e non perché mi apprezzate: è una grande gioia vedervi così in tanti, siamo commossi». Così si è rivolto oggi, sabato 11 aprile, lo scrittore Ernesto Masina, al pubblico del Multisala Impero di Varese scusandosi per lo spostamento fuori programma, per il numero di spettatori, dalla sala Venere alla Plutone. L’occasione è stata la proiezione di  “Tiremm innanz”, documentario sulla sua vita realizzato dal nipote Sergio Mugliari in collaborazione con La Varese Nascosta guidata da Luigi Manco, e primo di una serie di filmati realizzati.

Neofiti

«In un luogo come Varese, dove non succede mai nulla di eclatante, è nato, quasi per scherzo, il progetto di raccontare alcune persone della città che hanno fatto cose importanti nella loro vita. Ne parleremo con alcuni documentari, che saranno destinati alle televisioni locali», ha spiegato Masina. Aggiungendo, con ironia, «siamo dei neofiti, lui abita a Milano e io sono un povero vecchio rimbambito di quasi novantuno anni, se ci arrivo. Si tratta di un’iniziativa di cui stiamo parlando con alcune associazioni ma non abbiamo chiesto soldi da nessuna parte, né abbiamo coinvolto personaggi importanti che, in quanto tali, sono sempre giustamente occupati».

Avventura e confronto

«Le riprese risalgono a un anno fa, ora dispongo di mezzi più prestanti», ha raccontato Sergio, studente di cinema come regista e montatore all’Accademia delle Belle Arti. «Il montaggio, per l’organizzazione delle idee, è stata la parte più complicata. Questa è una delle prime opere che ho realizzato, ed è l’inizio di una serie di filmati sulle storie di altre persone che meritano di essere conosciute. Oltre alla componente affettiva, era necessario che il messaggio di mio nonno arrivasse in questa forma: è stata un’avventura e un confronto tra me e lui, vorrei far conoscere la sua storia di uomo».

varese miv storie masina 03

Lo scrittore semidio

«Nella mia vecchiaia mi sono messo a fare lo scrittore. Una mattina, per caso, mi trovavo davanti al televisore con nulla da fare, e allora mi misi a cercare di scrivere il romanzo che mi sarebbe piaciuto leggere. Sono sempre stato un grande lettore e quello che trovavo ultimamente non mi soddisfaceva a pieno». Masina ha ricordato come tutto sia «partito da un tentativo, che alla fine dev’essere riuscito, se i critici de “La Stampa” hanno inserito il mio libro nel sito “Lo Scaffale”, tra quelli che non possono mancare in una biblioteca familiare».
L’attività letteraria rappresenta «il culmine di una vita, sia familiare che lavorativa, movimentata»: nato a Bengasi nel 1935, al seguito del padre ufficiale dei carabinieri si spostò a Varese due anni dopo, per tornare in Libia, poi a Brescia, Gussago, Salò e Breno in Valcamonica, con il ritorno nella Città Giardino a fine 1944. «Non scrivo seguendo un canovaccio, ma stendendo ciò che in quel momento mi viene da scrivere e sperando sempre che il giorno dopo mi vengano le idee giuste per andare avanti. Lo scrittore è quasi un semidio perché crea dei personaggi, persone che vivono nello spazio di un libro, e li fa diventare come vuole lui».

varese miv storie masina 02

Racconti per il Premio Chiara

Autore di nove romanzi, «sette allegri e due più seri, uno contro il maschilismo latente e l’altro sugli ultimi giorni della moglie Letizia, un matrimonio durato oltre sessantadue anni», Masina ha conquistato «una certa notorietà» con la “tragicommedia” “L’orto fascista”, libro ispirato dalla sua giovinezza a Breno. «Mi piacerebbe partecipare al Premio Chiara, mi sto preparando per presentare tre racconti. Frequentavo Piero Chiara e l’ho apprezzato come grande scrittore e grande affabulatore, inoltre così ufficializzarei il mio lavoro a Varese. “Tiremm innanz” è la frase che ripeto per darmi forza quando mi sento stanco o devo fare qualcosa che comporta fatica e disagio. Voglio cercare di vivere – così la battuta finale – finché morirò: essere attivo, cercare nuovi interessi e fare qualcosa di costruttivo tutti i giorni».

Otto marzo, a Lonate Pozzolo il romanzo di Ernesto Masina contro il maschilismo

varese miv storie masina – MASINA
Visited 119 times, 1 visit(s) today