LONATE POZZOLO – Il Comune di Milano, di Varese e di Legnano. Ma anche la Regione Lombardia e la Città metropolitana di Milano. Erano stati tutti ammessi come parti civili nel processo Hydra, che ipotizza una consorteria tra mafia, camorra e ‘ndrangheta in Lombardia. Il Comune di Busto Arsizio – come ha rivelato Massimo Giletti su Rai 3 – «non si è mai costituito parte civile». E lo stesso, ora, vale anche per Lonate Pozzolo: lo rivela il Fatto Quotidiano, offrendo uno spunto alla minoranza lonatese di Uniti e Liberi per attaccare la giunta del sindaco Elena Carraro e il centrodestra: «Non riesce proprio a stare dalla parte giusta, dimostrando che le parole con cui si presenta sono lontane anni luce dalle sue azioni».
«L’amministrazione sceglie di tacere»
La giunta Carraro «ha scelto di non costituirsi parte civile nel processo Hydra, contro le mafie in Lombardia, mentre avrebbe potuto dimostrare, con la decisione contraria, di essere davvero dalla parte della legalità», attacca il gruppo guidato da Nadia Rosa. «Costituirsi parte civile in un processo che ha coinvolto il nome di Lonate Pozzolo è un atto dovuto per il Comune, perché si tratta di agire a tutela del buon nome del paese, per perseguire concretamente la legalità. È un fatto etico e moralmente doveroso, al quale però l’amministrazione Carraro si è sottratta, scegliendo di non agire e di tacere». Ciò che viene ritenuto «ancora più grave» è che «è stato lo stesso procuratore di Milano, Marcello Viola, a rivolgersi all’ente locale per suggerire caldamente di intervenire nel processo quale parte lesa». E, invece, «quando si tratta di agire in tema di legalità, ci si volta dall’altra parte. Ci si riempie la bocca di dichiarazioni di vicinanza alle forze dell’ordine, di impegno per la legalità, ma quando c’è un momento per agire, si chiudono gli occhi e le orecchie addirittura all’appello stesso del procuratore».
UeL vuole vederci chiaro
Costituirsi parte civile era, quindi, «un modo per dimostrare la distanza del Comune e di tutti i suoi cittadini rispetto alla criminalità organizzata che, purtroppo, è nota per essere presente a Lonate Pozzolo», affonda Uniti e Liberi. Un’azione «concreta» per «mostrare supporto a chi ogni giorno ricerca giustizia e legalità, lavorando per il bene di tutti noi. Perché la scelta di non agire?». Per avere chiarimenti da parte della maggioranza, il primo gruppo d’opposizione ha già presentato un’interrogazione in merito, da discutere al primo consiglio comunale utile.
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