TRECATE – Non è solo una presentazione di lista (la quinta delle sei della coalizione progressista) ma è l’occasione per una affermazione coraggiosa: «Noi siamo pronti a governare questa città». Il Partito Democratico schiera i suoi pezzi da novanta per sostenere la corsa del 32enne avvocato Raffaele Sacco e lo fa con un ospite d’eccezione che sa di “benedizione” oltreconfine: Giorgio Gori.
L’avamposto verso la Lombardia
L’ex sindaco di Bergamo, oggi eurodeputato, arriva a Trecate con la fama di “portafortuna” («Sono stato a Castelletto e Galliate e non è andata male») ma soprattutto con una visione strategica: Trecate non è periferia, è città di frontiera, un avamposto decisivo verso la Lombardia e l’area metropolitana. «I cittadini chiedono cura del dettaglio, attenzione alle piccole cose – ha spiegato Gori – ed è su questo che si costruisce il patto di cittadinanza».
Obiettivo Novara 2027
Il segretario provinciale Rossano Pirovano non usa giri di parole e alza la posta in gioco: «Trecate è la chiave di svolta. Se espugniamo questa roccaforte, l’anno prossimo vinciamo a Novara». La ricetta per il successo? Semplice, quasi brutale nella sua immediatezza: «Basta fare il contrario di quello che ha fatto Binatti».

Giovani e “no” al Manuale Cencelli
A guidare la lista dem è il 25enne giornalista Luca Galuppini, segretario del circolo Pd trecatese. A lui tutti hanno riconosciuto il grande merito della tessitura delle relazioni che hanno costruito l’alleanza progressista. «La nostra – dice – è una scelta di coraggio. Mentre altri hanno parlato solo di accordi e pesi del Manuale Cencelli, noi ci siamo preparati per governare». Un concetto ribadito dal segretario regionale Domenico Rossi, che vede nel ticket Sacco-Galuppini (32 e 25 anni) la prova di un desiderio di cambiamento «contagioso», capace di superare anni di «beghe interne e gestione arrogante del potere».
La lista: dai banchi di scuola ai campi
La squadra del PD è un mix di rinnovamento e professioni radicate nel tessuto sociale. Ci sono ben cinque insegnanti, un’oncologa (Alice Gatti), ma anche il ritorno del veterano Giuseppe Vivacqua. Colpisce la scelta di Daniel Fonio, 23 anni e una laurea in Scienze Politiche in tasca, che ha deciso di scommettere sull’agricoltura. C’è l’uscente Filippo Sansottera, e ci sono almeno sette esordienti assoluti.
Il candidato sindaco Raffaele Sacco mantiene la suspence sul programma: «È i pronto, ma lo pubblicheremo solo dopo il deposito. Non vogliamo che ce lo copino, perché è il migliore». E tornando su uno degli evergreen dei suoi avversari chiarisce per l’ennesima volta: «Il confronto poubblico? Pronto a farlo, purché ci siano tutti e tre i candidati».
La mattinata si è chiusa con un gesto simbolico: un sacchetto di semi consegnato ai presenti. Una metafora della semina per una Trecate che il fronte progressista spera di veder germogliare in modo diverso.
