Coinger, dentro o fuori? Albizzate alla scelta. Critiche sulla Tarip

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ALBIZZATE – Con l’avvicinarsi della scadenza dell’accordo “a doppia velocità”, Albizzate è chiamata a prendere una scelta: continuare con Coinger o trovare una nuova società a cui affidare la gestione dei rifiuti? Una decisione delicata, con conseguenze dirette sulle tasche dei cittadini – dal 2027, infatti, anche Albizzate si troverebbe a dover aderire alla Tarip, la tariffa puntale per la gestione dei rifiuti che nell’ultimo anno ha fatto tanto discutere – per cui il sindaco Mirko Zorzo ha ritenuto necessario interpellare gli albizzatesi. E il sentimento popolare – emerso dall’assemblea pubblica di ieri sera, lunedì 20 aprile – è quello di una generale sfiducia verso Coinger.

Albizzate Tarip Coinger assembleaTariffa (poco) puntuale

A far storcere il naso ai cittadini è, in primis, la percezione di una mancanza di trasparenza da parte della società. «Ci prendono per i fondelli», lamenta qualcuno. «Di puntuale questa tariffa non ha nulla. Non si paga davvero il numero di prese, ma una parte di servizio fissa che non dipende da quanti rifiuti lasciamo». Un tema, questo, sottolineato anche dal sindaco Zorzo, affiancato sul palco dal consigliere delegato all’Ambiente, Alessio Pozzi: «Si paga sempre il servizio per un numero minimo di prese che dipende dal tipo di rifiuti. Per l’umido, ad esempio, viene sempre conteggiata una presa la settimana». Non solo: «Il costo è prevalentemente fisso».

Costi e servizio

Non piace nemmeno la qualità del servizio, e tra i cittadini sono diverse le voci che lamentano di bidoni rotti, non ritirati (e in generale scadenti), o sacchi persi per strada dagli operatori durante il ritiro. Difetti che per la verità si sentono spesso anche al di fuori dai Comuni Coinger, ma che ad Albizzate vengono confermati dallo stesso primo cittadino: «La professionalità di alcuni individui è imbarazzante».
Non mancano, poi, riflessioni di carattere strettamente economico. Secondo le proiezioni di Coinger riportate da Zorzo, «con la Tarip, un residente che abita solo dovrebbe pagare 128,60 euro l’anno. Attualmente, invece, con la Tari un cittadino in un appartamento di 100 metri quadri paga circa 100 euro».
Ma uscire dalla società avrebbe anche dei costi per l’ente. «Per Coinger, il Comune dovrebbe onorare gli impegni presi fino al 2028, per una cifra di circa 180.000 euro. In più, bisognerebbe completare il centro di raccolta, e gli interventi costerebbero non meno di 100.000 euro», spiega Zorzo. Insomma, abbandonare la società – di cui Albizzate è socio fondatore – peserebbe sulle casse del Comune per una cifra attorno ai 300.000 euro.

La decisione

E ora? In questa fase «non c’è ancora nulla di deciso», sottolinea il sindaco, che annuncia di aver convocato per questa sera – martedì 21  aprile – una conferenza dei capigruppo. Ma la scelta non si farà attendere a lungo: «Decideremo nei prossimi giorni».

M24 TV – Coinger, Ginelli: «Con la Tarip si paga il giusto. Polemiche? Strumentali»

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