La provincia dei laghi incanta 14 buyer stranieri. «Varese alternativa a Como»

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I partecipanti al tour all'Eremo di Santa Caterina del Sasso

VARESE – «Ero interessata a un fam trip sul Lago di Como, ma qui ho trovato un’alternativa autentica e sorprendente». A parlare è una buyer spagnola, una dei 14 tour operator internazionali provenienti da tutto il mondo che nei giorni scorsi hanno partecipato all’educational tour “Discover Varese, the Land of Seven Lakes”, ideato e organizzato da Fondazione Varese Welcome nell’ambito della Borsa Internazionale dei Laghi del Nord Italia edizione 2026. 

Le bellezze del territorio

L’iniziativa è stata realizzata con l’obiettivo di far conoscere a tour operator e agenzie di viaggio le eccellenze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche del territorio, affinché possano tradurle in proposte concrete per i propri clienti nei rispettivi mercati. Dopo la fase iniziale di incontri b2b svoltasi in Franciacorta i professionisti internazionali sono stati accompagnati in un percorso sul campo alla scoperta della destinazione varesina e dei suoi laghi. Il tour sul territorio è stato strutturato su quattro temi principali – cultura, enogastronomia, outdoor e paesaggio – che rappresentano i fattori di identità del territorio. Sul fronte culturale il tour è iniziato a Laveno Mombello con la scoperta delle Officine dell’Acqua, esempio di archeologia industriale oggi trasformato in spazio dedicato alla tradizione nautica del Verbano. Quindi le altre tappe: l’immancabile Eremo di Santa Caterina del Sasso, tra i luoghi più affascinanti e visitati del Lago Maggiore; Villa Bozzolo, bene Fai immerso in un elegante giardino all’italiana, reso ancora più suggestivo dalla giornata delle camelie; Villa Bossi con la sua collezione di antichi strumenti musicali e il laboratorio di clavicembalo e il De Charme di Laveno, che custodisce e racconta la storia della tradizione ceramica del territorio.

In funivia sopra il lago

Grande spazio anche all’enogastronomia, uno degli elementi che più hanno colpito i buyer. Dallo show cooking alle Officine dell’Acqua, con un risotto al pesce siluro preparato dal vivo e sfumato con la grappa bianca dei Rossi di Angera, fino alle esperienze nei ristoranti del territorio, il racconto del gusto si è mosso tra tradizione e alta qualità. Non è mancata la dimensione outdoor, con momenti pensati per vivere il territorio anche in modo attivo: dalla passeggiata lungo la ciclopedonale sospesa sul Lago di Comabbio alla salita in funivia in cima al Sasso del Ferro, uno dei punti di osservazione più spettacolari dell’area. Proprio il paesaggio è stato uno degli elementi più sorprendenti per i partecipanti, che hanno potuto scoprire una destinazione ancora poco conosciuta ma ricca di scorci e atmosfere capaci di lasciare il segno. «Ho davvero apprezzato questi due giorni fra i laghi del varesotto – ha raccontato una tour operator cinese – e spero di poter proporre presto questa destinazione ai viaggiatori del mio paese, contribuendo a portare nuovi visitatori in quest’area».

Da tutto il mondo

I quattordici buyer, provenienti da undici mercati tra cui Cina, India, Regno Unito, Spagna, Paesi Bassi, Polonia, Ungheria, Corea del Sud, Russia, Repubblica Ceca e Portogallo, hanno avuto così l’opportunità di entrare in contatto diretto con operatori e realtà locali, raccogliendo spunti concreti per future collaborazioni. «Organizzazione impeccabile e grande attenzione ai dettagli», ha commentato un operatore indiano, che ha già avviato contatti con alcune strutture del territorio. Due giorni intensi, dunque, che hanno permesso di mettere la provincia di Varese “sulla mappa” del turismo internazionale, valorizzandone le potenzialità attraverso esperienze dirette e relazioni professionali. Un percorso che guarda già al futuro, con l’obiettivo di trasformare l’interesse raccolto in nuove opportunità di sviluppo per il territorio.

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