Via al Salone del Mobile 2026, Meloni e Tajani celebrano il Made in Italy

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Taglio del nastro al Salone del Mobile 2026

MILANO/RHO – Il Salone del Mobile 2026 ha alzato ufficialmente il sipario questa mattina, 21 aprile, presso i padiglioni di Fiera Milano Rho. La 64esima edizione della kermesse internazionale, punto di riferimento per il design e l’arredamento, è stata inaugurata con il tradizionale taglio del nastro a Porta Sud, dando il via a una settimana che vede la partecipazione di oltre 1.900 espositori.

Il ritorno della Premier e la difesa del marchio

A guidare la folta delegazione istituzionale è stata la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, tornata a Rho per ribadire la centralità del Made in Italy. “Il marchio è la cosa più preziosa che abbiamo“, ha dichiarato la premier durante il suo intervento, sottolineando come l’Italia non debba puntare sulla quantità ma sulla qualità inimitabile delle proprie produzioni. Meloni ha poi posto l’accento sulla necessità di un “ecosistema favorevole” per le imprese, fatto di tasse giuste e burocrazia al servizio del cittadino, ricordando l’impegno del Governo nella lotta alla contraffazione attraverso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

 Accanto alla premier erano presenti il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e il presidente del Senato, Ignazio La Russa. Tajani ha inquadrato l’evento come uno strumento di “diplomazia della crescita”, fondamentale per aprire nuovi mercati nonostante le attuali tensioni geopolitiche internazionali. La presidente della manifestazione, Maria Porro, ha invece rivolto lo sguardo alle nuove generazioni, evidenziando il ruolo del SaloneSatellite come “esperanto del progetto”, dove i giovani designer possono dare forma a idee libere e senza confini.

I numeri di un’edizione resiliente

La superficie espositiva copre 169mila metri quadrati, con una presenza estera che sfiora il 37%, nonostante la situazione geopolitica globale. Tra le novità più attese, la visita istituzionale alla mostra “Abito”, promossa dal ministero degli Affari Esteri, e il debutto di installazioni che coniugano sostenibilità ambientale ed economica. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, presente alla cerimonia, ha sottolineato come la città si confermi “capace di attrarre investitori di rilievo, con un’importante ascesa di buyer provenienti dagli Stati Uniti“.

Lo sguardo verso il futuro della filiera

L’inaugurazione è stata anche l’occasione per discutere del futuro della filiera legno-arredo. La premier Meloni ha toccato il tema della sovranità industriale, auspicando una filiera 100% italiana che utilizzi maggiormente il patrimonio boschivo nazionale, riducendo la dipendenza dall’estero per le materie prime.

Con il Fuorisalone pronto a invadere le strade cittadine, Milano si riafferma capitale della creatività, trasformando il design in un elemento fondamentale del benessere collettivo.

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