Santambrogio (Upl) a Como: «A rischio molte opere, anche Pnnr, per la crisi»

como upl rischio opere

COMO – «La situazione delle Province rischia di aggravarsi sensibilmente nel 2026, proprio in corrispondenza con la prevista chiusura degli importanti ed impegnativi progetti finanziati dal Pnnr»: sono queste le parole di Luca Santambrogio, presidente della provincia di Monza e della Brianza, che lunedì 20 aprile ha presieduto a Como il consiglio direttivo dell’Unione delle Province Lombarde (Upl).

La richiesta urgente di finanziamenti

Dopo la pandemia e le guerre in Ucraina e in Medio Oriente, il conflitto in atto da marzo nel Golfo Persico ha già provocato effetti devastanti sull’economia mondiale, con pesanti ripercussioni sul reperimento dei materiali e l’aumento dei prezzi. Come ha concluso Santambrogio, «dobbiamo monitorare attentamente la situazione a livello nazionale e regionale, soprattutto in relazione agli investimenti da completare ed avviare per strade e scuole, in particolare abbiamo deciso una richiesta urgente di nuovi finanziamenti per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici, al fine di contenere le spese per il costo delle bollette».

Area vasta e ruolo forte delle Province

Sul versante della riforma delle Province, a livello nazionale in questi mesi è proseguito il confronto con le Regioni riguardo alla richiesta di revisione delle leggi di attuazione della legge 56/14, sull’esempio di quanto già fatto dalla Lombardia. Santambrogio ha partecipato al tavolo di confronto nazionale tra Conferenza delle Regioni e Upi che ha portato alla definizione di un documento unitario.
«In questi anni la Lombardia ha costruito un sistema equilibrato delle autonomie locali attraverso un’alleanza tra Regioni, Province e Comuni che costituisce un modello per la revisione di tutte le legislazioni regionali di attuazione della legge 56/14 in coerenza con i principi di sussidiarietà, differenziazione e adeguatezza, riconoscendo alle Province un ruolo forte di governo dei territori di area vasta, in particolare rispetto alle funzioni di programmazione strategica, gestione degli investimenti, supporto ai Comuni.
Attraverso un confronto strutturato tra la Conferenza delle Regioni, l’Anci, l’Upi e il Governo occorre arrivare ad una riforma nazionale che definisca in modo chiaro l’organizzazione, le funzioni e le risorse finanziare necessarie per valorizzare le Province all’interno dell’ordinamento costituzionale della Repubblica. Nell’attesa chiediamo con urgenza il riallineamento delle scadenze dei mandati del presidente e del consiglio provinciale e la puntuale revisione della disciplina sugli organi di governo delle Province, con la reintroduzione della giunta, per consentire un funzionale governo collegiale dell’ente».

Magrini: «Dobbiamo avere anche strumenti per pianificare»

All’incontro ha partecipato anche l’assessore regionale Alessandro Fermi, al quale il presidente della Provincia di Como Fiorenzo Bongiasca ha affidato le richieste delle Province lombarde per la giunta regionale. Presenti anche i presidenti della Provincia di Brescia (Emanuele Moraschini), Cremona (Roberto Mariani), Lodi (Fabrizio Santantonio), Sondrio (Davide Menegola), Varese (Marco Magrini), i vicepresidenti di Mantova (Massimiliano Gazzani) e Bergamo (Umberto Valois) e il direttore Upl Dario Rigamonti.
Come ha commentato Marco Magrini, presidente della Provincia di Varese, «le criticità emerse nel direttivo Upl sono molto concrete e riguardano la capacità dei territori di portare a compimento gli investimenti del Pnrr in una fase resa più complessa dalle tensioni internazionali e dall’aumento dei costi.
In questo quadro è prioritario rafforzare strumenti e risorse per le Province che operano quotidianamente su funzioni strategiche come edilizia scolastica, viabilità e supporto ai Comuni. Non possiamo limitarci a gestire l’emergenza; dobbiamo avere gli strumenti per pianificare lo sviluppo, garantendo che scuole e strade siano sicure e moderne senza che il peso dei costi energetici ricada esclusivamente sui bilanci già fragili dei nostri enti.
Oltre ai finanziamenti serve una visione che permetta alle Province di tornare a essere il vero “motore” dei territori: il percorso di riforma deve riconoscere in modo chiaro il ruolo delle Province nel governo dei territori di area vasta, valorizzando un modello, come quello lombardo, fondato su collaborazione istituzionale, programmazione e prossimità ai territori».

Regione-Province, rinnovata l’intesa sulle materie delegate. Magrini: «Ora i soldi»

como upl rischio opere – MALPENSA24
Visited 149 times, 1 visit(s) today