SOMMA LOMBARDO – Sono finalmente spuntate le reti del cantiere in zona Belvedere a Somma Lombardo. Proprio lì, dove nel maggio del 2012 si verificò la frana che aprì una vera e propria ferita nel mezzo del Parco del Ticino. Da tempo, quindi, si attendeva un intervento diretto per ripristinare l’area. Che, per il momento, è stata allestita e preparata alle operazioni. L’effettivo inizio dei lavori, invece, è previsto per il prossimo luglio.
Il cantiere
Lo rende noto l’assessore ai Lavori Pubblici, Edoardo Piantanida Chiesa. Che riassume l’evoluzione del lungo iter che, salvo imprevisti, da questa estate potrebbe finalmente portare all’esito tanto atteso. «Avevamo vinto il bando, poi abbiamo fatto la gara coinvolgendo la Provincia di Varese, visto che superava una certa soglia». Proprio Villa Recalcati comparteciperà alle operazioni, con una contributo di 800mila euro. In più, è previsto anche l’intervento diretto di Alfa, con oltre un milione di euro di investimento. Infatti, il gestore della rete idrica in tutto il territorio, in questo caso «dovrà rifare tutte le tubature».
Nel 2023, in conferenza stampa si annunciava che il ministero dell’Interno aveva stanziato i fondi per la riqualificazione del versante. Con l’obiettivo di assegnare i lavori a ottobre 2024. I tempi si sono allungati, ma il via all’intervento ora si avvicina sempre di più.
A luglio si parte
La ditta che si occuperà dell’opera, invece, arriva da Grosseto. Era già stata sul posto per un sopralluogo. Mentre, nella giornata di ieri – 21 aprile – è arrivata ad allestire il cantiere. Ma quando si parte coi lavori? «A luglio», dice l’esponente della giunta del sindaco Stefano Bellaria. «Questo perché la prima fase riguarderà il disboscamento della zona». Ed è un’operazione da fare solo in quel periodo, in piena estate: «C’è una prescrizione del Parco del Ticino, infatti, che obbliga a per preservare l’area naturale e la componente faunistica. E dicono che si può cominciare solo in quel momento, quando finiscono le principali fioriture e termina la nidificazione». Un vincolo che «deve obbligatoriamente essere rispettato. Altrimenti saremmo partiti anche subito».
I lavori
L’intervento si strutturerà in più tranche. La prima parte, più in alto, «prevede tutto lo sbancamento per portare il declivio a una certa pendenza». Poi, la fase successiva riguarderà le terre armate. «In concomitanza a queste operazioni, ci sarà quindi la lavorazione di Alfa per l’installazione delle nuove tubature», conclude Piantanida Chiesa.
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