BUSTO ARSIZIO – Chiusura del varco o rotatoria? La giunta chiama un “time out”. Sul caso del semaforo di viale Boccaccio arriva il momento dell’approfondimento: la giunta Antonelli ha deciso di affidarsi ad una società specializzata per studiare i flussi di traffico e valutare le soluzioni alternative al progetto sperimentale, già approvato, di chiusura del varco di via Cardinal Ferrari. Un incarico da 16500 euro che viene incontro alle «segnalazioni dei residenti di Borsano».
La nota della giunta
«Su proposta del sindaco Emanuele Antonelli – si legge nella nota diramata da Palazzo Gilardoni al termine della riunione di oggi, 22 aprile – la giunta ha deciso di avviare ulteriori approfondimenti tecnici sull’intersezione di viale Boccaccio, via Cardinal Simone e Via Cardinal Ferrari, già oggetto di un progetto approvato nel 2025 per la chiusura dei varchi di collegamento tra le corsie, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza stradale. La decisione arriva a seguito delle segnalazioni dei residenti di Borsano, che hanno richiesto di valutare possibili soluzioni alternative alla chiusura dell’intersezione».
Incarico di studio
Ecco perché «in accordo con l’assessorato competente, il consigliere delegato Alex Gorletta e i tecnici di Agesp Spa, il Comune affiderà un incarico specialistico a una società esterna per analizzare nel dettaglio la situazione viabilistica. Lo studio prevede rilievi tecnici dell’area, analisi dei flussi di traffico nel tratto di viale Boccaccio, compreso tra piazzale Kennedy e piazza Don Ballabio e la valutazione di eventuali soluzioni alternative, tra cui la realizzazione di una rotatoria. L’investimento previsto per l’affidamento dell’incarico è di circa 16.500 Euro». L’intenzione dell’amministrazione, in particolare, è capire se una rotatoria è fattibile, in base ai flussi di traffico e allo spazio a disposizione agli incroci.
Recap
La sperimentazione della chiusura dei varchi al semaforo di viale Boccaccio risale allo scorso autunno: una “controrivoluzione” per ovviare al problema – oggetto anche di petizioni di protesta da parte del quartiere – delle lunghe ed estenuanti code che hanno iniziato a formarsi quando, dal settembre 2021, sono stati installati i semafori “intelligenti” con la creazione di un’unica corsia per andare dritti. Dopo le proteste dei residenti di via Cardinal Ferrari contro la chiusura del varco all’incrocio – prima con un sit-in fuori dal consiglio comunale e poi con una petizione – l’amministrazione ha iniziato a ragionare su possibili alternative, ipotizzando una rotatoria all’incrocio con via Lodi per evitare giri dell’oca ai residenti di via Cardinal Ferrari per rientrare a Borsano. Da allora però la sperimentazione non è mai stata attuata, fino alla decisione di oggi di “fermare i motori” per affidare l’incarico di studio agli specialisti.
Busto, in viale Boccaccio la sperimentazione va avanti. Ma spunta una rotonda
