BUSTO ARSIZIO – Viale Boccaccio, dopo le polemiche e la “guerriglia” in maggioranza parla il sindaco Emanuele Antonelli: «La sperimentazione va avanti. Con la chiusura dei varchi e una mini-rotonda provvisoria all’incrocio di via Lodi. Così vediamo come va». Caso chiuso? Forse sì, perlomeno a livello di apparenze, dopo che la coalizione di centrodestra si è confrontata in modo acceso nel vertice di via Culin di lunedì sera, a cui il primo cittadino non ha partecipato.
Spunta la mini-rotatoria
La novità è che si fa strada l’ipotesi di una rotatoria per “salvare” i residenti di via Cardinal Ferrari dal rischio di doversi fare quasi due chilometri lungo il viale Boccaccio per poter aggirare la contestata chiusura del varco all’incrocio. La rotonda è allo studio, per essere oggetto di sperimentazione insieme alla chiusura dei varchi già prevista e approvata dalla giunta. Sarà anch’essa provvisoria, posata sull’asfalto dell’incrocio con i new jersey, ma non all’altezza dell’intersezione con via Cardinal Ferrari e via Cardinal Simone – dove verrà sbarrato il varco – bensì all’incrocio immediatamente successivo, dove il viale incontra via Lodi. Questione di spazio: un’eventuale rotatoria definitiva sarebbe più fattibile all’incrocio con via Lodi che non a quello con via Cardinal Ferrari.
La sperimentazione
«La sperimentazione serve proprio per vedere se funziona il nuovo assetto del viale – le parole del sindaco Emanuele Antonelli – ci consentirà di verificare la situazione e studiare le rotonde, poi stabiliremo cosa fare per rendere definitive le modifiche». La rotatoria di via Lodi eviterebbe di penalizzare oltremodo i residenti di via Cardinal Ferrari, preservando l’obiettivo della chiusura dei varchi, che rimane quello di abbattere le code infinite causate dal semaforo (a tre tempi e con corsia riservata alla svolta): è la soluzione alternativa che era stata suggerita dal consigliere delegato alla viabilità Alex Gorletta per rispondere alle polemiche sorte attorno alla petizione contro la chiusura dei varchi di viale Boccaccio. Sperimentare una rotonda è un’azione “low cost”, ma poi per renderla eventualmente definitiva occorrerà reperire i fondi necessari. Anche perché un’analoga valutazione su una mini-rotatoria è in corso anche in prossimità dell’altro semaforo interessato dalla chiusura dei varchi, quello di via Alba.
Incontro “sconvocato”
Dal punto di vista più strettamente politico, l’ipotesi di sperimentare la rotatoria all’incrocio con via Lodi risolverebbe il problema sollevato dai residenti di via Cardinal Ferrari che tante polemiche ha contribuito a creare tra le forze consiliari che sostengono il sindaco Antonelli. Ed è il motivo per cui, su input della maggioranza, è stato annullato l’incontro che la presidente del consiglio Laura Rogora (Fratelli d’Italia) aveva convocato – suscitando le ire degli alleati – per domani, 13 novembre, con i promotori della raccolta firme contro la chiusura del varco all’incrocio.
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