Alla “fiera dell’Est” di viale Boccaccio, la maggioranza di Busto va in confusione

BUSTO ARSIZIO – Viale Boccaccio, la fiera dell’Est della politica bustocca. La chiusura dei varchi agli incroci dei “semafori intelligenti” che da anni costringono gli automobilisti in coda sta facendo fibrillare la maggioranza di centrodestra come una maionese impazzita. E stavolta non è bastato l’intervento del sindaco Emanuele Antonelli, che ha affrontato di persona i residenti di via Cardinal Ferrari chiedendo almeno «un mese» di tempo per la sperimentazione della controrivoluzione firmata dal delegato alla viabilità Alex Gorletta. Perché persino un suo fedelissimo, il consigliere di Fratelli d’Italia Orazio Tallarida, ha firmato la petizione che dice “No” alla chiusura del varco all’incrocio, sostenendo che «non è la soluzione» e che ci voleva «un maggiore approfondimento con tutta la maggioranza».

È la “Fiera dell’Est”

Ricapitolando. Alla “fiera dell’Est” di viale Boccaccio, per “due soldi” (o meglio, 31mila euro), la giunta Antonelli ha deciso di «sperimentare per un anno» la chiusura dei varchi – incroci semaforici compresi – per eliminare il terzo tempo e le colonne su un’unica corsia, causa di code infinite ormai dal 2021. E poi “venne” l’ex assessore alla viabilità Max Rogora, sotto la cui gestione («ma per colpa dei tecnici – dice – io ero per la rotatoria») furono introdotti i “semafori intelligenti”, a contestare l’attuale delegato Alex Gorletta, fautore della controrivoluzione di viale Boccaccio. E “venne” l’altro ex assessore, Salvatore Loschiavo, ormai sempre più critico con il centrodestra (e in fase di allontanamento), a mordere entrambi, il successore e il predecessore, ricordando di aver proposto, inascoltato, uno studio viabilistico ad hoc. E “venne” il sindaco Antonelli, ad affrontare i residenti in protesta contro il varco di via Cardinal Ferrari, promettendo una sperimentazione molto più breve, «un mese» invece di un anno. E “venne” il consigliere di Fratelli d’Italia Orazio Tallarida, a mettere la sua firma in calce alla petizione di via Cardinal Ferrari, chiedendo alla giunta di fare marcia indietro perché «chiudere il varco non è la soluzione». Una posizione che va in aperto contrasto con un’iniziativa della giunta e che apre una crepa in maggioranza. Ma che prelude anche a nuovi arrivi nella “fiera dell’Est” di viale Boccaccio, con le segnalazioni di problemi nel settore del verde curato da Tallarida che potrebbero finire nel mirino di qualche consigliere di maggioranza.

E non finisce qui

Come andrà a finire la vicenda? Qualcuno già la chiama «pantomima»: è la versione satirica di una ballata, rigorosamente anonima, che inizia a circolare in qualche chat politica. Di certo nella maggioranza di centrodestra il dissenso esplicitato sulla stampa dei “Fratelli” – prima Max Rogora, poi Orazio Tallarida – ha fatto storcere il naso e causato critiche. E tra i firmatari della petizione c’è anche un consigliere di minoranza (gruppo misto), Emanuele Fiore, borsanese, che punta il dito contro le speculazioni in atto: «Mi sembra che qualcuno, forse troppi, ci stiano marciando sopra. Speriamo solo che i residenti siano ascoltati e rispettati».

La ballata del Varco e del Verde

A Busto si litiga, sempre a puntate,
tra varchi chiusi e aiuole abbandonate.
C’è Rogora, l’artefice del gran casino,
che dice: “Io no, fu l’ufficio! Io mi chino!”

Poi viene Loschiavo, entrato in corsa,
che il nodo ha lasciato dov’era — di forza.
Ora all’opposizione fa il moralista,
ma per tre anni… non ha mosso la Lista!

E adesso c’è Gorletta, con buona intenzione,
che prova a rimettere in linea la direzione.
Ha preso il problema, l’ha messo sul tavolo,
ma la soluzione… resta un po’ da diavolo.

E mentre si parla di varchi e di uscite,
Tallarida firma, tra foglie smarrite:
dovrebbe pensare a siepi e aiuole in agonia,
ma i parchi fan acqua… e spunta la paulownia!

Così tra proclami, post e rimandi,
ognuno si assolve e cambia comandi.
E in mezzo al traffico, tra clacson e farina,
Busto continua… la sua pantomima.

Viale Boccaccio, il sit-in contro i varchi e il dialogo. Il sindaco: «Lasciateci provare»

busto arsizio viale boccaccio – MALPENSA24
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