Pro Patria, il momento delle scelte: governance, ripescaggio e vivaio

BUSTO ARSIZIO – Il calvario è finito! Ma ora deve subito iniziare la rifondazione e la ristrutturazione (come avvenne ai tempi di Salvatore Asmini, oggi dimessosi dalla Castellanzese – ndr).
Lo sa bene Luca Bassi chiamato, da qui alle prossime settimane (dead line entro inizio giugno, meglio metà maggio come richiesto dalla first lady), a trovare quel fondo, quell’imprenditore o quella coppia di imprenditori designati a rilevare il pacchetto di maggioranza del club: per intenderci quel famoso 51% attualmente ancora detenuto da Patrizia Testa.
Le trattative, come anticipato su queste colonne lo scorso 9 aprile, sono già in stato avanzato.
Ma attenzione alle possibili sorprese sul tavolo da gioco: per la serie veni, vidi, vici.

Ripescaggio? Lunedì il Consiglio

Intanto lunedì 27 aprile il manager bustocco – che non ha mai fatto mistero di voler tentare l’onerosa strada del ripescaggio, per cui ci sono realistici margini pur con tempi lunghi – verrà a conoscenza delle procedure e dei termini regolamentari. La riunione del Consiglio Federale è prevista per le ore 11.30, ma a meno di colpi di scena la quota di 300mila euro a fondo perduto necessaria per presentare domanda non dovrebbe essere variata.
Ma più che le intenzioni, saranno determinanti ordini e graduatorie, sebbene la Roma pare aver accantonato l’ipotesi della squadra B, così come il Milan Futuro quella del ripescaggio (ma sarà vero?).
Resta insomma da capire come si comporrà il quadro (nel girone B ci sarà il playout fra Bra e Torres, nel C no: il Foggia è arrivato terzultimo), ma il piazzamento della Pro Patria – che non è riuscita neppure ad agganciare la Virtus Verona al terzultimo posto – ha sicuramente compromesso l’eventualità (sempre se ammessa da regolamento) di una seconda riammissione a costo zero.

Extra budget: si guarda alla Ternana

Il tutto – aggiungiamo un altro tassello – nella consapevolezza che la quota necessaria per il ripescaggio potrebbe richiedere a Luca Bassi un ulteriore sforzo extra, ripensando a quanto avvenne nella passata stagione con Spal e Brescia che – pur non avendo tutti i requisiti – presentarono ugualmente in Lega una domanda di ammissione (tradotto 40mila euro), innescando così – dopo l’inevitabile bocciatura della Covisoc – i ripescaggi di Inter U23 e Ravenna, a scapito della riammissione del Caldiero Terme.
L’occasione per la Pro – tanto per andare dritti al tema – potrebbe essere rappresentata dalla Ternana, che non naviga certo in buone acque, oberata da debiti importanti (si parla di 6 milioni di euro) difficili da sanare entro giugno. Sempre che la messa in liquidazione della società umbra non si concluda prima dei termini per la presentazione della domanda.

Primavera 3: Calzi allo “Speroni”

Intanto la partita di sabato allo stadio “Carlo Speroni” di Busto fra la Primavera 3 della Pro Patria e l’Alcione, valida per l’andata del secondo turno dei playoff e vinta dai tigrotti con un netto 4-1, ha visto un ricchissimo parterre di addetti ai lavori e non solo. Fra i presenti non è passato inosservato l’ex tigrotto Giampaolo Calzi, attuale diesse del Codogno in rampa di lancio al pari dell’amico e collega Andrea Scandola, che in molti vedrebbero bene a Busto Arsizio dopo l’iniziale esperienza alla Varesina e la successiva consacrazione alla Pro Sesto. Fra questi l’ex responsabile del vivaio biancoblù Beppe Scandroglio, il cui ottimo lavoro – con Francesca Salmerigo – fece vivere il miglior momento al settore giovanile tigrotto, con il lancio di tantissimi giovani in prima squadra, come purtroppo non più accaduto con i successori.

Settore giovanile: stand by

E a proposito di settore giovanile, il quadro sul fronte biancoblù pare incerto. La perdita del professionismo darà di fatto ancora il via libera a tutti i tesserati (alcuni club, da Renate all’Alcione passando per la Caratese, hanno già iniziato a bussare alle porte di via Ca’ Bianca per avere i nulla osta dei pezzi pregiati). Ma se l’anno scorso, il giorno stesso della retrocessione ai playout in quel di Vercelli, il responsabile del vivaio Giovanditti convocò per l’indomani una riunione coi genitori per rassicurarli sugli step societari, al momento dal quartier generale biancoblù non è ancora partita alcuna comunicazione. Anzi la sensazione – al di là delle squadre alle prese con le rispettive finali di categoria, ovvero la Primavera 3 e l’Under 16 – è che la programmazione dei tornei e degli impegni post campionato non sia esattamente una priorità.

Renate-Pro Patria: 2-1. E’ il giorno della liberazione: finalmente è finita!

Pro Patria Calzi – MALPENSA 24
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