CASTANO PRIMO – «Inadeguati in ogni frangente: uno corre ma non tocca mai palla, l’altro intriso di ideologia politica vecchia e stucchevole, l’altro sprizza ipocrisia da ogni poro e ha memoria cortissima». Senza fare i loro nomi, Castano di Centrodestra stronca l’operato dei consiglieri di opposizione dopo il consiglio comunale di giovedì scorso, 30 aprile, convocato per l’esame e l’approvazione del Rendiconto per l’esercizio finanziario 2025. Consiglio che avrà una prosecuzione lunedì 4 maggio a causa del lungo ordine del giorno: quasi trenta punti, fra cui ben 19 fra mozioni, interpellanze e interrogazioni presentate dai tre gruppi di minoranza.
«Tirati in ballo su qualsiasi cosa»
«Presentano una mozione congiunta di tutte le opposizioni, gli si spiega che è una stupidata, fanno un consulto ed emendano con un risultato che non ha capo, né coda – commenta la maggioranza che sostiene il sindaco Roberto Colombo – Questa amministrazione sta piano piano sistemando i disastri che hanno fatto e ancora hanno il coraggio di parlare, di dispensare sapienza e consigli su tutto. Lo scienziato (così viene definito l’ex sindaco Giuseppe Pignatiello, nda) chiama i giornalisti per chiedere che il Comune si attivi per un medico che va in pensione, dimostrando la più completa ignoranza su come funziona il servizio: la faccenda è totalmente di competenza di Asst-Asl».
«Ma i cittadini sanno dove sta la verità»
«All’odore del sangue si avventano sulla preda (sic): un ipotetico polo logistico, le rette del nido, le classi alla scuola dell’obbligo (competenza della dirigenza scolastica), il medico di base… Di fronte ad ogni criticità corrono a strillare tra i cittadini, chiamano i giornalisti, farneticano sui social; poi, però, li senti parlare di collaborazione e pretendono anche di decidere la data del consiglio comunale, o di sapere quante sono le ore giuste per il rapporto con il segretario comunale. Ma non stanno amministrando loro! – incalza Castano di Centrodestra – Come possono pensare di conoscere questo dato tanto tecnico? Senza contare che l’attuale orario del segretario è il medesimo di quello della precedente amministrazione! Qualche sapientone ipotizza persino un segretario a tempo pieno: spiegategli che nemmeno Abbiategrasso, Novara, Gallarate e così via se lo possono permettere, e non è così indispensabile averlo sempre presente. Un amministratore serio chiamerebbe sindaco e assessori per comprendere e affrontare insieme il problema».
Al di là di tutto, per la maggioranza «i cittadini capiscono bene il buon lavoro che stiamo facendo e quale sia la verità, al di là della narrazione di questi signori».
La replica: «Giunta messa a nudo»
Da parte sua, replica Pignatiello, oggi capogruppo di Progettando Castano Primo: «Il recente consiglio comunale ha segnato un punto di non ritorno. Quello a cui abbiamo assistito è il ritratto di un’amministrazione ormai priva di scuse. Non è più colpa del bilancio, che magicamente diventa buono e positivo; non è più colpa delle opere, tutte naturalmente volute e finanziate dall’amministrazione precedente, per non parlare del finanziamento del sottopasso spostato su corso Martiri con buona pace di quelli della zona nord; non è più colpa del passato, anzi, alcune scelte di ieri si dimostrano oggi lungimiranti, vedi Amaga. Ciò che resta è la scarsità di idee e una preoccupante poca voglia di fare.
«Quando gli argomenti mancano, si punta sulla rissa. Abbiamo visto un sindaco sotto pressione che, ignorando il regolamento, scavalca il dibattito istituzionale per rivolgersi direttamente ai cittadini in sala, dopo aver tentato più volte di zittire le voci discordanti. È evidente che questa amministrazione vive in una realtà parallela, fatta di sorrisi imbarazzanti, dichiarazioni fantasiose e un sistema di “applausi tra amici”, ignorando completamente le reali necessità del resto della comunità. Noi non ci fermiamo – conclude Giuseppe Pignatiello – continuiamo a lavorare per costruire un’alternativa basata sull’unità di intenti e sulla valorizzazione di sensibilità diverse. Crediamo in una Castano Primo più bella, trasparente e capace di guardare al futuro con competenza, non con la polemica».
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