Futura, pater familias: Tettamanti e Milano in & out, PalaBorsani demodé

BUSTO ARSIZIO – Una stagione da montagne russe che sembrava scivolare verso la pool retrocessione e che invece, con un cambio di rotta in panchina, si è trasformata in una corsa pazzesca fino alla semifinale per l’A1. Un anno complicato, segnato da scelte difficili, infortuni pesanti, intuizioni felici e qualche rimpianto. Dopo le pagelle delle giocatrici, ecco i voti della Futura Volley Giovani oltre la rete: dalla panchina alla società. E non solo…

GIANFRANCO MILANO 4.5
Una scelta sbagliata come concetto, prima ancora che nei risultati. La squadra fatica a trovare identità, ritmo e continuità, e il rischio di scivolare nella pool retrocessione diventa concreto. Il cambio si rende inevitabile: una parentesi che lascia più domande che risposte.

MAURO TETTAMANTI 7.5
Subentra in un momento critico e cambia tutto: tono, ritmo, fiducia, prospettive. Gli manca ancora un filo d’esperienza, ma il ragazzo si farà eccome. Raddrizza una stagione che stava prendendo una brutta piega e porta la squadra fino alla semifinale per l’A1. Una crescita evidente, che lascia basi solide proprio mentre la panchina passa nelle mani di Michele Marchiaro per l’inizio del nuovo ciclo.

STAFF TECNICO 7
Il gruppo che sostiene la guida tecnica resta una delle certezze della Futura. Nicolò Cozzi, Davide Barella, Valerio Povia e Alessandro Parise garantiscono continuità, presenza e competenza, accompagnando la squadra in ogni fase della stagione. A impreziosire il reparto c’è il lavoro di Corrado Galli, che merita mezzo punto in più a prescindere per dedizione e impatto quotidiano. Un insieme di professionalità che ha retto l’urto di una stagione complicata, sostenendo il cambio in panchina e preparando il terreno al nuovo ciclo che si aprirà con Michele Marchiaro.

STAFF MEDICO 7.5
In una stagione segnata da infortuni continui e situazioni delicate, il reparto medico si conferma una delle eccellenze più solide della Futura. La guida di Nadia Brogioli, unita al lavoro costante di Marco Forte e Christian Bastianello, permette recuperi rapidi, gestione impeccabile e una presenza che diventa quasi un fattore tecnico. Taborelli, Moroni, la schiena di Sassolini e Rebora, la spalla di Enneking: una sequenza che avrebbe messo in difficoltà chiunque, ma che loro hanno affrontato con competenza e lucidità. Una sicurezza assoluta, stagione dopo stagione.

FAMIGLIA FORTE 7.5
La Futura continua a poggiare sulle spalle e sul cuore della Famiglia Forte. Franco, nel ruolo di presidente, e Michele, vero deus ex machina del club, tengono insieme ogni cosa con una passione che non conosce pause. Anche in una stagione complicata, segnata da cambi di rotta e da un percorso tecnico tutt’altro che lineare, la loro presenza resta il punto fermo attorno al quale ruota tutto il progetto biancorosso. È grazie a loro se la Futura mantiene identità, ambizione e continuità. E’ grazie a loro che prima o poi l’A1 arriverà.

MATTEO LUCCHINI 7
La squadra era ben costruita, al netto della guida tecnica iniziale (e non è ancora chiaro quanto quella scelta sia davvero farina del suo sacco…). Tkachenko si rivela una delusione, ma sulla carta era un top player per la A2. Il colpo vero resta Enneking, voluta con intuizione e fermezza. Le competenze non sono in discussione, la stima nemmeno: ora però è il momento di trasformare il buon lavoro in un salto definitivo.

STAFF SOCIETARIO 7
La macchina organizzativa della Futura funziona perché dietro c’è un gruppo che lavora con ordine, presenza e continuità. Samantha Pini, Beatrice Francesconi, Giuseppe Toia, Claudio Marelli e Pierfranco Caprioli tengono insieme ogni ingranaggio, gestendo con discrezione ma grande efficacia tutto ciò che non si vede ma che permette alla società di muoversi con fluidità. Una struttura affidabile, che anche in una stagione complessa ha garantito stabilità e identità.

VOLONTARI 7
Sono il motore silenzioso della Futura, quelli che tengono insieme tutto ciò che non si vede ma che fa funzionare ogni partita, ogni evento, ogni dettaglio. Sono tanti, instancabili e imprescindibili. E alla fine, davvero, cosa vuoi dirgli? Solo grazie.

COCCOBRILLI 6
Il loro apporto è prezioso e in alcuni momenti riescono davvero a trascinare la squadra, ma resta la sensazione che si possa fare di più, soprattutto in termini di continuità e numeri. Il potenziale c’è, manca solo la costanza per diventare un fattore stabile.

PALABORSANI 4
Il palazzetto resta un impianto funzionale, ma lontano dagli standard che una società ambiziosa come la Futura meriterebbe. I problemi sono sempre gli stessi: parcheggi insufficienti, bagni da rivedere, tabelloni e led non all’altezza. La sensazione è che serva un salto di qualità strutturale, e che giocare finalmente “a casa”, a Busto, cambierebbe davvero la percezione di tutto l’ambiente.

Futura da montagne russe, le pagelle: Blasi leader silenziosa, Enneking braccio armato

Futura familias Tettamanti Milano –  MALPENSA 24
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