VARESE – Si è insediato ufficialmente questa mattina, lunedì 4 maggio, il nuovo questore di Varese. È il dirigente superiore della Polizia di Stato Paolo Iodice, che ha preso il posto di Carlo Mazza. Nel primo giorno in ufficio ha incontrato la stampa indicando le priorità dell’azione della Polizia sul territorio (nel video qui sotto l’intervista). Le principali criticità da affrontare sono truffe, furti e spaccio.
Ritorno a Varese
Per lui è un ritorno a Varese, dove ha ricoperto in passato l’incarico di vicario del questore. «Non mi aspettavo di tornare qua: sono sincero – ha detto – non me lo sono fatto dire una seconda volta. Sedersi su questa seggiola è un grandissimo onore a tutela della sicurezza di questo territorio. Appena sono arrivato si è creata un’assonanza particolare». Le sue prime parole le ha dedicate ai predecessori Michele Morelli e Carlo Mazza, a cui è legato non solo dal punto di vista professionale ma anche umano. Quindi ha voluto esprimere il suo saluto nei confronti del prefetto Salvatore Pasquariello, dei comandanti delle altre forze dell’ordine e dei procuratori di Varese e Busto. Ma anche di tutti i sindaci della provincia assicurando la sinergia della Polizia di Stato insieme alle Polizie locali.
Le priorità
Varese è un territorio che già conosce: il neo questore ha quindi indicato quelle che sono le priorità su cui concentrare l’azione della Polizia di Stato, con le attività di controllo, prevenzione e investigazione. A partire dai reati predatori, «che purtroppo affliggono questo territorio, come anche lo spaccio di stupefacenti e i reati contro la persona. Porremo il massimo sforzo con gli strumenti che l’ordinamento giuridico ci pone a disposizione». Ha definito inoltre le truffe agli anziani un fenomeno «odiosissimo».
La carriera
Iodice ha ricordato le diverse tappe della sua carriera. «Ho speso la mia vita professionale in mezzo alla strada, sempre a servizio della società civile – ha detto – dirigendo uffici in situazioni complesse». In particolare in Campania, presso la Questura di Napoli e poi dirigendo i commissariati di Poggioreale, San Giuseppe Vesuviano e Afragola, quindi la squadra mobile di Avellino e altri incarichi di vertice nel Casertano. Prima di spostarsi a Crotone e a Varese.
Il profilo
Iodice è entrato a far parte nel novembre 1992, a 23 anni, del ruolo dei Funzionari della Polizia di Stato, dopo aver frequentato il IV Corso quadriennale presso l’Istituto Superiore della Polizia di Stato e il 79° Corso di formazione per Funzionari della Polizia di Stato. Ha sempre svolto ruoli operativi in diversi territori della penisola, sia nel settentrione che nel meridione d’Italia.
Ha inizialmente ricoperto l’incarico di funzionario del Reparto Mobile di Padova (novembre 1992-novembre 1996) per poi essere trasferito nella provincia di Napoli (dicembre 1996 – novembre 2011), assumendo i seguenti incarichi: funzionario di turno dell’U.P.G., funzionario addetto del Commissariato di Castellammare di Stabia, Vice Dirigente del Commissariato sez. di San Giovanni – Barra, Dirigente del Commissariato sez. di Poggioreale, Dirigente del Commissariato di San Giuseppe Vesuviano e Dirigente del Commissariato di Afragola. In un tale contesto, oltre ad avere svolto con sistematicità servizi di ordine pubblico, ha sviluppato e affinato un’approfondita conoscenza e particolare competenza nelle indagini tese al contrasto dei crimini predatori e nelle indagini di sistema, finalizzate al contrasto del fenomeno camorristico.
Trasferito presso la Questura di Avellino nel novembre 2011, ha svolto per due anni le funzioni di Capo della Squadra Mobile, ove ha trasfuso le proprie esperienze professionali partenopee sul territorio irpino, conseguendo diversi importanti successi nel contrasto al crimine organizzato nel Vallo di Lauro, tra cui una confisca di beni di oltre cinque milioni di euro, alle attività di spaccio di stupefacenti e ad alcuni gravi delitti di natura predatoria, sia nel capoluogo che in provincia.
A seguito di ciò è stato promosso Primo Dirigente e subito dopo trasferito presso la Questura di Caserta (gennaio 2014 – luglio 2018), ove ha assunto dapprima le funzioni di Dirigente del Commissariato di S.M.C.V. e successivamente di Dirigente del Commissariato di Aversa, territori contrassegnati da un alto indice di criminalità, sia autoctona che allogena.
Dal luglio 2018 al settembre 2024 ha assunto l’incarico di Vicario del Questore di Crotone e successivamente di Varese per poi essere promosso Dirigente Superiore.
Nell’aprile 2025 è stato nominato Direttore del Servizio Centrale di Protezione della Direzione Centrale della Polizia Criminale. L’Ufficio amministra, in stretta sinergia con tutte le Direzioni Distrettuali Antimafia italiane e con una forza dislocata su tutta la penisola di circa 700 unità interforze, l’intera popolazione protetta tra collaboratori di giustizia, testimoni e relativi familiari che hanno aderito ai rispettivi programmi di protezione.
Nel settembre 2025 ha assunto l’incarico di Ispettore Generale presso l’Ufficio Centrale Ispettivo del Dipartimento della P.S., fino alla nomina di Questore di Varese.
Ha conseguito, a seguito del corso di formazione quadriennale e durante il servizio due lauree (Giurisprudenza e Scienze delle PP.AA.), la Specializzazione triennale in Diritto e Procedura Penale, il Perfezionamento annuale in Amministrazione Finanza degli EE.LL. nonché l’abilitazione per l’attività forense. Ha frequentato, durante il servizio, diversi corsi di formazione ed aggiornamento tecnico/professionali.
Ha sempre prediletto ruoli prettamente operativi, calandosi costantemente nel tessuto sociale e lavorando continuamente al fianco di tutti i suoi collaboratori, nei diversi incarichi che ha assunto.
Sposato con una professoressa di Lingue e Lettere Classiche, in servizio presso il Convitto Nazionale di Napoli, ove svolge altresì l’incarico di collaboratrice di Presidenza, ha due figli, di cui una studentessa universitaria al 5° anno di Medicina presso l’UCBM di Roma (Medicine and Surgery) ed uno studente al secondo anno presso il Liceo Classico europeo di Napoli.
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