Malpensa, che sorpresa. Sempre meno gli aerei fuori rotta (-55%)

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MALPENSA – Sono sempre meno gli aerei fuori rotta: -55%. Un intervento, fra i molti avviati, per ridurre il più possibile l’impatto del rumore sui centri abitati che si sviluppano intorno a Malpensa. Se ne è parlato oggi, 13 maggio, in Commissione Aeroportuale. Ed è soltanto uno dei temi, strettamente tecnici, affrontati al tavolo. Fra cui spiccano anche le analisi dell’inquinamento acustico, il percorso delle Green Charges, l’installazione delle nuove centraline per la misurazione dell’aria e lo stato attuale delle Black List.

Sempre meno aerei fuori rotta

Viene definito scarrocciamento degli aeromobili. E, in sintesi, si riferisce al rispetto delle rotte, fra gli argomenti che hanno già fatto discutere il territorio e le varie istituzioni che rappresentano i Comuni ai tavoli della Commissione Aeroportuale. In linea di massima, in base alle norme sulla sicurezza, tutti gli aerei che si muovono su Malpensa sono all’interno del range consentito. Ma si è attivato un lavoro di approfondimento con le principali compagnie aeree, girando volo per volo per capire quali potessero essere i problemi che hanno portato al mancato rispetto delle rotte. E, ad ora, si è risolto il 55% dello scarrocciamento, in base al lavoro effettuato sulle due che interessano Casorate Sempione. Con l’obiettivo di ampliare l’intervento anche alle altre rotte e ridurre il rumore.

L’analisi del rumore

Proprio l’analisi del rumore è stata centrale all’interno della Commissione Aeroportuale. Dove è stato confermato il rispetto dei limiti stabiliti, valutando anche l’inevitabile innalzamento del valore medio che si è percepito nell’ultimo periodo a causa della chiusura di una delle due piste per i lavori di manutenzione. Ora che tutto è tornato alla normalità, si è potuto notare un riequilibrio, fino al ripristino dello scenario normale. Che resta quello delle vecchie rotte: la sperimentazione delle Sid si è infatti concluso a novembre del 2024. A esclusione del quadrante Nord Est, dove i risultati erano stati positivi.

Centraline, Green Charges, Black List

Entro l’estate, poi, verranno installate le due centraline per la misurazione della qualità dell’aria. Una sarà a Lonate Pozzolo. L’altra si troverà a Somma Lombardo, in zona centro sportivo Mossolani.
Spazio anche per le Green Charges, che dal primo luglio 2025 sono state applicate. E sono di due tipi: una legata alla produzione del rumore dell’aereo e dell’inquinamento, l’altra in base alle fasce orarie. In sintesi: più un aereo è nuovo e vola durante il giorno, meno si paga. Mentre per gli aerei meno recenti, che volano di più alla sera o di notte, si arriverà a pagare una quota più alta. Questo sistema ha infatti portato a incrementare il tasso rinnovamento delle flotte.
Infine, la questione Black List. Che richiede tempi un po’ più lunghi. Ma si sta proseguendo per stabilire quali saranno gli aeromobili che, pur a norma, non potranno volare a Malpensa, l’unico aeroporto italiano che applica questo sistema – come per le Green Charges – su impulso dei sindaci del territorio.

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