BUSTO ARSIZIO – “Alt!” ha fatto centro: la campagna lanciata da Progetto 98 per acquistare un nuovo furgone accessibile per il trasporto delle persone con disabilità acquisita di cui la cooperativa sociale si prende cura ha raggiunto l’obiettivo che si era prefissato. Oltre 60mila euro di donazioni in appena sei mesi, che hanno permesso di inaugurare il nuovo mezzo, parcheggiato nel cortile di via Pozzi dove ha sede il centro socio educativo di Progetto 98.
Il taglio del nastro
Il taglio del nastro si è trasformato in una vera e propria festa, con i volontari (riuniti nell’associazione Koru), i familiari, i benefattori e le persone assistite dalla cooperativa, che segue soggetti con disabilità acquisita, vale a dire persone colpite da coma, trauma o ictus che necessitano di assistenza mirata per ricostruire la loro vita e affrontare le difficoltà quotidiane. «Sono due gli obiettivi raggiunti – fa notare la presidente di Progetto 98 Norma Mazzetto – continuare a fare i trasporti, che è importantissimo, ma è un risultato che è il frutto di un anno di lavoro con due team, quello di fundraising e quello di progettazione».
Le donazioni
«Un risultato che sinceramente non ci aspettavamo» ammette la responsabile del CSE – e coordinatrice del team fundraising – Sara Gornati. Tantissime le donazioni ricevute per sostenere le spese di acquisto del furgone (inclusi un anno di manutenzione e carburante), ma anche tre anni di assicurazione offerta da SAF Unipol. A chiudere la campagna è stato un finanziamento da ben 18mila euro della Fondazione Monte di Lombardia, arrivato grazie ad un progetto ad hoc. Tra le donazioni più generose ci sono quelle di Fondazione Rosa, Tognella Spa e Alpitour, ma anche quelle del torneo di padel organizzato da Calzette Rosa Padel Team su input di Silvia Sardi e dell’associazione Spaziotempo con uno spettacolo teatrale benefico.
La prossima sfida
Ma il team di fundraising di Progetto 98, coordinato da Sara Gornati insieme a Fabio Forasacco e , non si ferma qui: «Abbiamo sempre a cuore i familiari, che sono preziosissimi nel loro ruolo di caregiver – spiega Sara Gornati – per questo la nuova campagna sarà “Famiglie in testa”, con l’idea di sensibilizzare non solo sulla disabilità acquisita ma anche sulle famiglie». E poi il 2027 porta con sé un progetto ancora più ambizioso per Progetto 98, insieme alla Fondazione Carabelli: la residenza “La Ghianda” di Somma Lombardo, nel lascito Aielli – per il “Dopo di Noi”, ovvero offrire a giovani e adulti con disabilità acquisita un futuro abitativo più stabile, con la possibilità di vivere in modo più autonomo – che sarà gestita da Progetto 98.
“Alt!”, un nuovo furgone per i “ragazzi” di Progetto 98. A Busto via alla raccolta fondi
