Donazioni per 230mila euro in 10 anni. E la farfalla di Chiara vola in pediatria a Busto

BUSTO ARSIZIO – Un’altra donazione per la pediatria dell’ospedale di Busto Arsizio da parte dell’associazione La Casa di Chiara, nata in ricordo della “piccola farfalla” Chiara Cirigliano, volata via quasi dieci anni fa a meno di tre mesi di vita per un male incurabile. Stavolta il reparto guidato dalla dottoressa Simonetta Cherubini ha ricevuto una fotolampada da 7000 euro, un apparecchio per la fototerapia di ultima generazione che si usa in neonatologia.

Il “sigillo”

In più stavolta La Casa di Chiara ha voluto mettere «un sigillo», come lo ha definito Marco Cirigliano, sulle apparecchiature che sono state donate. L’ultima, la fotolampada, ma anche la penultima, il lettino di rianimazione del blocco parto che era stato inaugurato alla presenza del governatore della Lombardia Attilio Fontana. Sono degli adesivi con il logo dell’associazione, per ricordare il bene che ha fatto e sollecitare nuove donazioni per poterne fare ancora di più. Ad attaccare gli adesivi – alla presenza del direttore medico di presidio Vincenzo Novabi Porrello – sono stati Marika, la “zia” di Chiara, e il primario di pediatria Simonetta Cherubini: «È un amore nato quando è nata Chiara. Quella bimbetta piccola piccola adesso è un angelo e sta facendo tante cose belle».

Le donazioni

È il dodicesimo progetto che l’associazione fondata da Marco Cirigliano e Stefania Martino, i genitori di Chiara, sostiene nell’ambito dell’ospedale di Busto Arsizio, dove la piccola farfalla era nata nell’agosto del 2016. In totale quasi 55mila euro alla pediatria, sui circa 230mila euro di donazioni che La Casa di Chiara ha veicolato in questi nove anni e mezzo. Tra i beneficiari spiccano poi l’ospedale Del Ponte di Varese – che aveva preso in carico la piccola nella terapia intensiva neonatale – con poco più di 50mila euro per 4 progetti e l’ospedale San Raffaele di Milano, con oltre 97mila euro per 8 progetti di ricerca.

L’ennesimo “volo” di Chiara

«L’aspetto economico è importante ma conta soprattutto che siano attrezzature e progetti utili per i bambini» rivela Marco Cirigliano. «Quando siamo qua, al netto di tutti i ricordi strazianti, siamo felici. E quando possiamo aiutare lo facciamo, perché la differenza la fanno le persone dietro al camice. La dottoressa Cherubini qui a Busto, il dottor Massimo Agosti al Del Ponte». E mamma Stefania Martino aggiunge che «il merito è soprattutto di chi dona. Ci fanno capire che non siamo soli. E siamo orgogliosi che il messaggio che passa è che è impossibile non volerci bene». E così la farfalla di Chiara può volare – e vegliare – sui neonati.

Busto, in maternità una culla “hi-tech” per le emergenze. Ennesimo dono de La Casa di Chiara

busto arsizio la casa di chiara – MALPENSA24

 

Visited 324 times, 1 visit(s) today