OMEGNA – Si allungano i tempi per il recupero del corpo di Federico Gualtieri, il 31enne di Omegna morto nelle Maldive insieme ad altri quattro sub italiani. Anche se le autorità locali, a cominciare dal presidente delle Maldive Mohamed Muizzu, hanno dichiarato che il recupero dei dispersi è per loro «la massima priorità», sono i problemi tecnici e le difficoltà ambientali a complicare le cose.
Si allungano i tempi del recupero
Secondo quanto ha riferito l’ambasciatore italiano a Colombo, Damiano Francovigh, la Guardia Costiera maldiviana ha effettuato un’immersione ed è entrata nella grotta che sarebbe a 62 metri di profondità.
Si tratta di un’immersione particolarmente complessa perché la grotta si divide in tre diversi segmenti comunicanti fra loro, I sub maldiviani sono riusciti a entrare solamente nei primi due, poi sono dovuti risalire. Prevedono di effettuare un’ulteriore immersione, però solamente domani.
I genitori di Federico per ora non partono
Intanto i genitori di Federico Gualtieri hanno per il momento rinunciato a partire verso le Maldive: seguendo le indicazioni del consolato, preferiscono attendere.
«Il console – riferisce alle agenzie di stampa un amico di famiglia dei Gualtieri, l’avvocato Antonello Riccio, che da stamattina ha assunto l’incarico di tutelare legalmente la famiglia – ci ha detto che stanno lavorando alacremente e che la loro presenza sarebbe al momento inutile, anche perché si troverebbero in un ambiente non confortevole».
Le mosse del legale
Commentando la notizia riportata da alcuni quotidiani secondo cui la procura di Roma avrebbe aperto un fascicolo, il legale ha chiarito che se questo fosse confermato, chiederebbe la costituzione come parti offese per entrambi i genitori.
«Se in fascicolo non ci fosse – ha aggiunto – valuteremo l’opportunità di fare una denuncia querela a Verbania», perché il viaggio è stato organizzato da una agenzia di viaggi verbanese in collaborazione con l’Università di Genova.
Le precisazioni dell’Università
A questo proposito l’ateneo ligure, che stamane ha esposto la bandiera a mezz’asta , ha precisato in una nota che «la professoressa Monica Montefalcone e la dottoressa Muriel Oddenino, si trovavano alle Maldive nell’ambito di una missione di ricerca scientifica, finalizzata ad attività di monitoraggio dell’ambiente marino, con particolare riferimento agli effetti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità tropicale».
Non erano invece parte della missione scientifica -specifica l’università – Giorgia Sommacal, figlia della professoressa, e Federico Gualtieri.
Ma in ogni caso – conclude la nota dell’ateneo – «l’attività di immersione subacquea non rientrava in alcun modo nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale».
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