LEGNANO – La giunta comunale di Legnano ha adottato il Piano per l’accessibilità, l’usabilità, l’inclusione e il benessere ambientale (Peba) steso dal Centro studi Pim, che si è avvalso del contributo del tavolo di lavoro partecipativo, e in particolare dei disability manager indicati dalle associazioni. Con il piano il Comune, dopo un lungo percorso iniziato nel 2022, si è dotato per la prima volta di un documento che individua gli ambiti di intervento (edifici e spazi pubblici) e ne definisce, a seguito di analisi, gli interventi per eliminare le barriere architettoniche.
La finalità del piano si allarga fino a garantire l’accessibilità dei luoghi anche a persone con ridotta o impedita capacità motoria o sensoriale, la loro visitabilità (l’accesso agli spazi) e l’adattabilità, cioè la possibilità di modificare nel tempo lo spazio costruito a costi limitati. Il Peba non considera quindi semplicemente le difficoltà delle persone con disabilità, ma prende in esame i problemi che, nel vivere la città, incontrano le categorie più fragili quali bambini, anziani, persone con capacità motoria ridotta o con disabilità temporanee, con deficit visivi/uditivi, con problemi di natura cognitiva o cardiocircolatoria, persone con passeggino e carrozzina, donne in gravidanza e obesi.
Quasi metà degli spazi pubblici da aggiornare
Nel dettaglio, il piano ha individuato, all’interno del patrimonio comunale, 30 edifici fra uffici, impianti sportivi, servizi culturali e spazi di comunità, asili nido e scuole pubbliche, e 22 fra parchi e giardini analizzandoli alla luce dei criteri fissati dalla normativa. Nell’analisi degli edifici sono stati considerati aspetti come l’accessibilità dell’immobile, i servizi igienici, i collegamenti verticali e il percorso interno, articolati a loro volta in più voci che vanno dalla presenza dei parcheggi alla segnaletica, dalla presenza/adeguatezza di servizi igienici a quella di un ascensore, dallo stato del pavimento alla necessità di rampe, dall’usabilità di arredamento e attrezzature da parte dei disabili al grado di illuminazione degli ambienti. Per gli spazi aperti, oggetto di analisi sono stati pavimentazione, dislivelli, ostacoli, possibilità di parcheggio e voci relative all’adeguatezza di semafori e illuminazione pubblica.
Il risultato della valutazione sintetica, a valle delle verifiche, vede, nel complesso, il 57% di voci positive contro il 43% di negative. A seguito della fase di analisi, per ognuno degli edifici e degli spazi pubblici, è stata elaborata una scheda progetto che indica e quantifica gli interventi da realizzare per garantire l’accessibilità e la fruibilità del bene.
Interventi in costante evoluzione
Il Peba è stato costruito anche attraverso una fase partecipativa, che è consistita nella distribuzione di un questionario e nel contributo dato dal tavolo di lavoro, reso permanente con una delibera del 2024, che continuerà quindi a operare per migliorare e implementare il piano. Gli estensori hanno considerato anche alcuni progetti in attuazione, come la strategia urbana “La scuola si fa città”, il bando del distretto urbano del commercio e hanno raccordato il documento con progetti in corso come Bicipolitana, Parco Robinson e Parco ex Ila. Il piano adottato rappresenta quindi la base su cui le prossime amministrazioni comunali potranno definire l’ordine di priorità degli interventi da realizzare e le loro tempistiche. Gli uffici comunali avranno il compito di diffonderlo per raccogliere osservazioni e proposte al fine di affinarlo e migliorarlo.
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