A Busto la Lega spara alto: «Ridateci il vicesindaco». Ma i Fratelli non mollano

I segretari cittadini Alberto Falciglia (Fratelli d'Italia) e Alessandro Albani (Lega)

BUSTO ARSIZIO – «Ci ridate il vicesindaco?». «No, grazie». La Lega chiede compensazioni dopo il rimpasto, Fratelli d’Italia non ha intenzione di mollare e gli altri alleati (Forza Italia e Lista Antonelli) stanno a guardare. È andato così, in estrema sintesi, il primo round della verifica di maggioranza con cui il Carroccio vorrebbe riaprire la partita della rivisitazione della giunta Antonelli. E si è chiuso con un nulla di fatto. Sul tavolo la richiesta leghista di riavere la carica di vicesindaco, o una delega pesante in più, come risarcimento per la perdita del suo terzo assessorato, finito a Fratelli d’Italia. Richiesta valutata ma non accolta. Ma forse non è finita qui.

Le compensazioni

“Non chiediamo posti, ma rispetto” aveva proclamato il direttivo del Carroccio all’indomani del blitz del primo cittadino Emanuele Antonelli sul rimpasto di giunta. Il rispetto, per la Lega, si misura con il ruolo di vicesindaco o con una delega pesante in più per uno degli assessori rimasti in carica. Questo è quello che ha messo sul piatto Alessandro Albani, segretario cittadino della sezione di via Culin e già assessore destituito senza preavviso da Antonelli, di fronte ai vertici degli alleati di maggioranza. Solo i segretari attorno al tavolo per la verifica invocata dalla Lega dopo il blitz con cui il primo cittadino ha ridisegnato l’assetto dell’esecutivo.

Il precedente

La sezione di via Culin punta ad una compensazione, per rimediare allo schiaffone ricevuto. E ha avanzato due proposte: la restituzione del ruolo di vicesindaco da parte di Fratelli d’Italia, in virtù dei nuovi equilibri – ai tempi del rimpasto del 2024 la Lega aveva rinunciato all’incarico di numero 2, che allora era Manuela Maffioli, per poter mantenere i tre assessori in giunta, e Fratelli d’Italia l’aveva ottenuto ma incassando lo stop alla richiesta di un secondo assessore – oppure il passaggio di una delega di peso oggi in capo ai “Fratelli” – ad esempio il bilancio che è tornato nelle mani del sindaco Antonelli – ad un assessore (o ad un consigliere) della Lega. Facile intuire che il ruolo di vice-Antonelli sarebbe un “extra” da assegnare a Paola Reguzzoni, visto che Maffioli nel frattempo è diventata deputata e passa tre giorni alla settimana a Roma.

Ragioni di equilibri

Richieste rispedite al mittente dal circolo guidato da Alberto Falciglia. Convinto, come ha già dichiarato pubblicamente, che il rimpasto operato dal sindaco di Fratelli d’Italia abbia ristabilito un equilibrio politico in maggioranza che era nei numeri della rappresentanza consiliare ma che la Lega aveva più volte negato facendo sponda con le segreterie regionali e provinciali. E che, per quanto il blitz di Antonelli possa essere stato improvviso e non concordato, non possono essere ritoccati a vantaggio della Lega. Ma il dialogo è aperto e continua, in un clima che – al di là di qualche scaramuccia – rimane collaborativo. A questo punto resta da capire se la sezione di via Culin sottoporrà agli alleati una controproposta meno impattante per chiudere la partita.

A Busto c’è la verifica di maggioranza. Ma il rimpasto è già finito nel dimenticatoio

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