Rete Zamberletti, esercitazione numero 500 e convegno celebrativo a Varese

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Giovanni Romeo durante una prova di sintonia dalla Prefettura di Varese

VARESEEsercitazione numero 500 di verifica delle apparecchiature radio della Rete nazionale delle radiocomunicazioni alternative d’emergenza, che porta il nome dell’onorevole varesino Giuseppe Zamberletti. Un anniversario che sarà celebrato con un convegno in programma il prossimo 26 maggio a Varese, promosso dalla Prefettura insieme all’Ari – Associazione radioamatori italiani.

La storia della rete

Zamberletti fondò insieme all’Ari la Rete Nazionale a seguito del devastante terremoto dell’Irpinia e della Basilicata del 1980 per assicurare stabilità e sicurezza alle trasmissioni radio, soprattutto in caso di collasso delle altre infrastrutture di comunicazione. Sono trascorsi più di quarant’anni da quando, nel 1981, prese vita, su iniziativa di un gruppo di radioamatori, il progetto di una rete alternativa di radiocomunicazioni di emergenza, che tutt’oggi resta attiva e viene testata mensilmente con una specifica esercitazione. Tale gruppo, composto da Giovanni Romeo, Franco Campanelli, Settimio Sordi e Bruno Surace, si propose di presentare a tutte le Prefetture del territorio italiano un progetto denominato “Rete Radiocomunicazioni Alternative di emergenza”, operativa su frequenze Hf e sviluppata sulle potenzialità e le capacità dei radioamatori aderenti all’Ari. Nel 1985 si concretizzò ufficialmente la fase di sperimentazione e venne istituita con decreto Zamberletti la “Rete Radiocomunicazioni Alternative di Emergenza delle Prefetture”. Da quella data sono state effettuate 499 prove di collegamenti tra Prefetture ed altri enti e associazioni.

Comunicazioni d’emergenza

Ad oggi gli operatori che si avvicendano presso Prefetture, enti e organizzazioni, enti pubblici e Centri radio mobili sono oltre 600. La “Rete Radiocomunicazioni Alternative di Emergenza delle Prefetture Italiane” ha la funzione di garantire le comunicazioni qualora vengano a cessare quelle ordinarie o per consentire di supportarle con finalità di protezione e di difesa civile. La Rete Zamblertti si basa su radio collegamenti solo usando radiofrequenza, senza mai il supporto di sistemi legati alle reti digitali (in altre parole internet), sia per i collegamenti nazionali in Hf, sia per quelli locali in Vhf e Uhf; dunque continua a funzionare anche in assenza di energia elettrica. A questo scopo le Prefetture Italiane sono state dotate di apparecchiature ricetrasmittenti Hf amatoriali e di antenne per le bande interessate, acquistate dalle Prefetture stesse. Le attività operative della rete vengono gestite dall’Associazione Radioamatori Italiani a mezzo dei propri soci ed in particolare dalle sezioni site nei capoluoghi di provincia presso le sedi delle Prefetture.

Il convegno

L’appuntamento in programma a Varese si svolgerà martedì 26 maggio nella sala convegni di Villa Recalcati dalle 9 alle 12.30. Dopo i saluti delle autorità si svolgerà intorno alle 10.30 una prova radio. Quindi presentazioni audio/video, consegna di targhe e riconoscimenti e le conclusioni a cura di un rappresentante del Dipartimento della Protezione civile e dell’onorevole Emanuele Prisco, sottosegretario all’Interno.

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