Somma Lombardo, la campagna elettorale si chiude fra le accuse. Ora il voto

Da sinistra: Stefano Aliprandini, Silvio Pezzotta, Dario Pulli, Alberto Nervo

SOMMA LOMBARDO – Si chiude la campagna elettorale, ora decideranno le urne. Oggi, 22 maggio, si è conclusa la corsa in direzione delle Amministrative di Somma Lombardo, in calendario per domenica 24 e lunedì 25 maggio. Un percorso che ha visto a confronto metodi e idee differenti, ma tutti con un unico obiettivo: prendersi Palazzo Viani Visconti. Sedici liste, 178 candidati aspiranti a un posto in consiglio comunale. E quattro candidati sindaci. Ovvero: Stefano Aliprandini per il centrosinistra, Silvio Pezzotta per il centrodestra, Dario Pulli con Azione e Alberto Nervo alla guida di SommaSì. E come vuole la tradizione, l’ultimo intervento prima dell’apertura ai seggi è dedicato a un momento di festa. Ma anche alle accuse.

Il centrosinistra di Aliprandini

Il centrosinistra ha scelto piazza Vittorio Veneto, il cuore di Somma per l’ultimo atto prima del voto. All’ombra del Comune la coalizione si è ritrovata per il brindisi finale. Con un piano preciso: puntare alla continuità. Aliprandini è stato per due mandati al fianco di Stefano Bellaria e dopo aver superato lo scoglio delle Primarie di gennaio – convocate dal Partito Democratico – ha potuto riunire la squadra e iniziare la sua corsa. Lo sosterranno quattro liste: Sinistra Per Somma, Civici per Somma, Somma Futura e, appunto, il Pd, il suo partito.

«Una campagna elettorale lunga e partecipata», ha detto Aliprandini, ringraziando «chi mi ha supportato e i cittadini che mi hanno incoraggiato e rincuorato». E ancora: «La speranza è che la nostra proposta possa essere accolta e sostenuta». Anche perché, ha detto, «ci siamo concentrati sui contenuti, siamo stati corretti con gli altri candidati e non siamo scivolati nelle provocazioni». Guarda il video:

Le accuse, in effetti, non sono mancate. Così Edoardo Piantanida Chiesa (Somma Futura): «La nostra campagna elettorale è stata rigorosa, sobria e nel segno del rispetto. Dall’altra parte, invece, abbiamo avuto critiche, pochissime proposte e diffamazione». Anche Alberto Visco Gilardi (Sinistra per Somma) ha fatto riferimento alle «cose squallide che non vale la pena commentare». Mentre il sindaco Stefano Bellaria ha parlato del «senso civico rafforzato» in questi anni a Somma. Poi ha aggiunto: «In questa città non c’è spazio per l’odio, nessuno deve restare indietro. Anzi, vogliamo una Somma in cui ognuno si senta a casa».

Il centrodestra di Pezzotta

L’altra grande coalizione è il centrodestra. Che si è invece dato appuntamento nella sala polivalente per chiudere la corsa. Un percorso che è cominciato in salita, con forti attriti interni e personalismi che hanno messo a dura prova l’unità della squadra. Poi l’arrivo del forzista Silvio Pezzotta ha riacceso l’entusiasmo e nel giro di poco tempo ha riportato il treno sui binari. Pezzotta sarà sostenuto da FI (appunto), Fratelli d’Italia, Lega, Udc, Uniti per Somma e Futuro per Somma Lombardo-Noi Moderati. «Spero che la volata giunga bene alla conclusione», ha detto Pezzotta. «I partiti hanno dato il massimo. Sono molto soddisfatto, l’entusiasmo c’è». Guarda il video:

Le parole di Manuela Scidurlo (Fratelli d’Italia): «È stata una campagna impegnativa ma è stato entusiasmante. Siamo pronti e crediamo che i cittadini possano darci fiducia».

Pulli in Azione

Per Azione invece, non ci sono mai stati dubbi. Anzi, a novembre avevano già impacchettato il candidato sindaco, blindando Dario Pulli. E, da lì in poi, barra dritta: non hanno ceduto ai flirt di altre coalizioni, non si sono piegati alle pressioni esterne. Per il brindisi di fine corsa, però, ci sarà da aspettare ancora: «Si chiude il primo turno, per i festeggiamenti c’è ancora tempo», dice Pulli. «Rimandiamo tutto a dopo il voto, prima del ballottaggio: sarà un momento per celebrare l’impegno che ci hanno messo tutti i nostri candidati in questa avventura».

Nervo con SommaSì

Chiusura in sordina per Alberto Nervo, leader e candidato sindaco di SommaSì. L’ex leghista ha sempre sostenuto di voler correre in autonomia. Ma, per un momento, aveva provato ad avvicinarsi al centrodestra: le prove di dialogo non sono andate come aveva sperato e quindi, alla fine, ha deciso di fare tutto da sé. Lui e la sua squadra, però, non hanno messo in programma nessuna festa di fine campagna elettorale. Non ancora, almeno: «Avevamo intenzione di farla, ma i tempi si sono allungati troppo», spiega. «Pensiamo di organizzare per la prossima settimana, dopo il primo turno e a prescindere dal risultato: come andrà, andrà».

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