Casorate, è Cassani ter. Via al totogiunta: FdI blinda il vicesindaco, tocca a Celona

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Dimitri Cassani e Tino Celona

CASORATE SEMPIONE – È Dimitri Cassani ter. A Casorate Sempione, per la prima volta, un sindaco si aggiudica la fascia tricolore per il terzo mandato di fila. Lo hanno stabilito le urne ieri, 25 maggio, consegnando la vittoria a Rinnovamento e Tradizione: 1216 voti, toccando quota 57,69%. Si ferma al 42,31% – con 892 preferenze incassate – Sogniamo Casorate, il gruppo che si è riunito intorno al segretario cittadino del Pd, Tiziano Marson.

Vince il centrodestra

Una vittoria, sì. Non schiacciante come quella di cinque anni fa, quando il gruppo di Cassani – allora sotto il simbolo di Rinascita Civica – si impose su Casorate Aperta con addirittura quasi il 70%. Questa volta è stata una partita più aperta, che alla fine però ha premiato con otto consiglieri (e tante conferme) il centrodestra. Sono: Francesca Colombo (203) di Noi moderati, Enrico Mazzetti (143) della Lega, Giuseppe Perazzolo (124) della lista civica, Laura Valsecchi (113) della lista civica, Tino Celona (110) di Fratelli d’Italia, Andrea Tomasini (88) della Lega, Fausta Battaglia (71) della Lega, Michele Caravati (66) di Fratelli d’Italia.
«Una sfida vinta nettamente con una campagna elettorale intensa e un risultato non così scontato», le prime parole di Cassani. «Nessuno era mai stato candidato prima per tre mandati e la rielezione scontava una serie di variabili che la rendevano incerta. La vittoria è frutto di un lavoro incominciato il primo giorno e terminato solo venerdì, tutti sempre sul pezzo, concentrati e preparati, nulla è stato lasciato al caso. Proporre una squadra rinnovata, la rivendicazione del ruolo primario della politica sotto l’egida dei partiti del centrodestra, la proposta di un programma serio e concreto, ha pagato, una scommessa vinta».

Totogiunta

C’è tanto centrodestra, quest’anno. Al punto che, ora, la spartizione delle poltrone dell’esecutivo (quattro, in totale, più il sindaco) dovrà rispettare anche le direttive dei vari partiti. Fratelli d’Italia – e non l’ha mai nascosto – vuole contare, soprattutto per la sua forza a livello sovracomunale. Cassani è sempre stato disponibile a premiare la fiducia ricevuta dal partito di Giorgia Meloni, anche con il vicesindaco. E il nome più papabile per ricoprire la seconda carica in paese è Tino Celona, il presidente del circolo cittadino di FdI. Un posto, invece, sarà assegnato ai Civici, già rappresentati da Laura Valsecchi negli ultimi anni di giunta Cassani. Un ruolo che, salvo imprevisti, dovrebbe esserle riassegnato.
Se si parla di fiducia, poi, la Lega ha sicuramente un ruolo in prima fila. Intanto perché è il partito che, in base ai risultati, conta più consiglieri eletti nel centrodestra. E poi perché negli ultimi anni è stata presente in giunta con due assessori su quattro: Andrea Tomasini e Fausta Battaglia. Entrambi sono riusciti a entrare in consiglio comunale, con le preferenze ricevute ieri. E il loro impegno potrebbe essere ulteriormente confermato dal sindaco Cassani anche per questo mandato. Così facendo verrebbe rispettato anche il vincolo, obbligatorio, della parità di genere: due uomini e due donne in giunta. In caso contrario, per la Lega è stato eletto anche Enrico Mazzetti. Se invece si dovesse cercare un’alternativa a Battaglia, l’unica possibilità sarebbe nominare una donna come assessore esterno.

L’opposizione

In opposizione ci saranno quattro consiglieri comunali. A partire da Marson, che in qualità di candidato sindaco si aggiudica di diritto un posto. Segue Salvatore D’Amora, che con 155 preferenze è stato il più votato di Sogniamo Casorate. Al loro fianco anche Anna Cattoretti (103) e Veronica Cocolo (77). «In questi mesi abbiamo costruito molto più di una campagna elettorale», le parole che il gruppo ha affidato alla propria pagina social dopo il risultato elettorale. «Abbiamo formato una squadra unita, organizzato incontri, serate, iniziative culturali e momenti di partecipazione vera. Abbiamo incontrato tante persone, ascoltato idee, raccolto sogni e riportato al centro un modo diverso di vivere il paese: più aperto, più partecipato, più comunitario. Il sostegno che abbiamo ricevuto si è sentito ogni giorno: nelle sale piene, nei messaggi, nelle conversazioni per strada, nell’entusiasmo di chi si è avvicinato anche all’ultimo momento. E rispetto alle precedenti elezioni, questo progetto ha raccolto più consenso e coinvolto tante nuove persone. Per questo il nostro percorso non si ferma qui. Continueremo a esserci, dentro e fuori al consiglio comunale, con la stessa passione, la stessa serietà e la stessa voglia di costruire qualcosa di bello per Casorate».

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