VARESE – “Vieni a vivere a Varese” entra nella sua fase 3. Dopo gli accordi siglati negli scorsi mesi con i mediatori immobiliari e con un istituto di credito del territorio la Camera di Commercio di Varese ha firmato oggi – martedì 26 maggio – una convenzione con alcune delle principali agenzie interinali locali e nazionali. L’obiettivo è dare seguito alle politiche per portare sul territorio giovani lavoratori interessati a stabilirsi nel Varesotto. «Il nostro è un progetto che sta per essere clonato in altre parti d’Italia», ha detto il presidente dell’ente camerale Mauro Vitiello (qui sotto l’intervista).
Superare il mismatch
In continuità con gli enti istituzionali di riferimento per l’orientamento e l’occupazione, già integrati nel circuito di “Vieni a Vivere a Varese”, la nuova convenzione punta a superare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, un fattore che rallenta la crescita del tessuto produttivo locale: secondo i dati Istat del 2025 il mercato del lavoro in provincia di Varese registra un tasso di disoccupazione del 3%, mentre le difficoltà di reperimento di manodopera hanno raggiunto il 51% (dati Sistema Informativo Excelsior). L’accordo nasce anche per dare una risposta concreta alle numerose richieste di persone che hanno espresso il desiderio di trasferirsi e lavorare in provincia di Varese. Il progetto “Vieni a Vivere a Varese” punta a creare una rete per aiutare, assistere e facilitare il reperimento di nuova forza lavoro, attrarre residenti e, al tempo stesso, trattenere chi già studia qui e coloro che vivono anche professionalmente il territorio.
I numeri del progetto
Il nuovo accordo vuole favorire l’inserimento lavorativo, perfezionando i servizi di orientamento e collocamento professionale per far fronte alle tante richieste di occupazione. «Il cuore di questa iniziativa sta nella capacità di fare rete per rispondere alle urgenze del nostro sistema economico – sottolinea Vitiello – le nostre imprese faticano a trovare competenze e le agenzie per il lavoro offrono un servizio di mediazione lavorativa, aiutando i candidati a trovare occupazione e gli imprenditori a selezionare i profili giusti. In questo modo facilitiamo l’accesso al voucher. Abbiamo messo in moto un sistema che, seppur continuamente perfezionabile, offre oggi risposte complete a chi sceglie il territorio di Varese». Nei primi 7 mesi di sperimentazione sono circa una settantina le domande presentate e una cinquantina i beneficiari già ammessi al voucher, con richieste in costante afflusso destinate a proseguire fino a esaurimento dei fondi stanziati. Il progetto dimostra una forte capacità di attrazione internazionale e interregionale. I nuovi profili che hanno scelto la provincia di Varese arrivano sia dall’estero (Francia, Spagna, Austria, Svizzera e Brasile) che da un ampio ventaglio di regioni italiane, tra cui Sicilia, Calabria, Puglia, Campania, Umbria, Lazio, Liguria, Emilia Romagna, Marche, Veneto, Piemonte e la stessa Lombardia.
Le figure più ricercate
Le competenze attratte sono andate a colmare i vuoti d’organico anche nei settori dove il mismatch si fa sentire maggiormente: settore manifatturiero e high-tech (industria metalmeccanica, aerospaziale e manifatturiera), quello dei servizi e innovazione (tecnologia, It, consulenza professionale, servizi finanziari), nell’ambito del welfare e territorio (servizi socio-sanitari e assistenziali) e dei canali di consumo e logica di rete (commercio, ristorazione, Gdo, organizzazione eventi, logistica e trasporti). Con questa nuova alleanza tra pubblico e privato la Camera di Commercio di Varese ha come obiettivo quello di rispondere alle sfide demografiche e occupazionali del presente, proponendo un modello di attrattività territoriale capace di trasformare la provincia di Varese in un hub attrattivo per i lavoratori e abitanti del futuro. «La collaborazione – ha sottolineato la segretaria generale della Camera di Commercio Anna Deligios – prevede di orientare le richieste di lavoro che arrivano tramite i nostri canali sulle agenzie del lavoro che si occuperanno di individuare sulla base del richiedente una possibile azienda in cui trovare collocazione». Le persone interessate a entrare in contatto con le agenzie per il lavoro convenzionate (Randstad, Openjobmetis, Adecco, E-work e Manpower) possono compilare il form sul sito di Vieni a vivere a Varese.
A Varese per lavorare e vivere: la Camera di Commercio accoglie i nuovi residenti
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