Porto Ceresio, 15enne rapinato in stazione: foglio di via per gli aggressori

PORTO CERESIO – Due giovani con precedenti di polizia sono stati raggiunti da un provvedimento di Foglio di Via Obbligatorio emesso dal Questore di Varese, Paolo Iodice, dopo essere stati coinvolti, insieme ad altri coetanei, nel furto di una bicicletta a un quindicenne a Porto Ceresio e nei successivi disordini avvenuti alla stazione di Varese.

I pugni e la rapina della bici

L’episodio risale alla serata di mercoledì scorso. Secondo quanto ricostruito dalle forze dell’ordine, un gruppo di giovani avrebbe aggredito il ragazzo all’interno del parcheggio di un supermercato, colpendolo con pugni al volto e impossessandosi della sua bicicletta. Dopo il fatto, i responsabili si sarebbero allontanati a bordo di un treno diretto a Varese.

Gli aggressori subito individuati

All’arrivo del convoglio nel capoluogo, gli agenti della Questura e i militari dell’Arma dei Carabinieri, allertati dalla Sala Operativa, hanno individuato sulla banchina tre giovani, uno dei quali in possesso della bicicletta sottratta. Un altro presentava la maglietta sporca di sangue. Durante il controllo, uno dei ragazzi avrebbe reagito con violenza nel tentativo di sottrarsi all’identificazione, spingendo la bicicletta contro gli operatori, colpendoli con calci e pugni e rivolgendosi loro con minacce di morte. Il giovane è stato infine bloccato dall’intervento congiunto di Polizia e Carabinieri.

I provvedimenti del Questore

A seguito dell’attività istruttoria svolta dalla Divisione Anticrimine della Questura di Varese, e tenuto conto dei precedenti di polizia dei soggetti coinvolti e dell’allarme sociale generato dall’accaduto, il Questore ha disposto per due dei giovani il Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel comune di Porto Ceresio per i prossimi tre anni.

La violazione del provvedimento comporta il rischio di una pena detentiva da sei a diciotto mesi e una multa fino a 10 mila euro.

L’intervento del sindaco Prestifilippo

Sulla vicenda è intervenuta anche l’Amministrazione comunale di Porto Ceresio, che ha richiamato l’attenzione sui fenomeni di degrado che durante la stagione estiva interessano le aree lacustri, tra cui abuso di alcol, schiamazzi, abbandono di rifiuti e, nei casi più gravi, episodi che mettono a rischio la sicurezza di residenti e turisti.

«Riteniamo doveroso indicare con chiarezza l’origine del problema», afferma il sindaco Marco Prestifilippo. «Si tratta di un fenomeno che ha una dimensione sovracomunale ed è strettamente collegato all’afflusso di persone lungo la tratta ferroviaria Milano–Porto Ceresio, dove il servizio di controllo della Polizia Ferroviaria risulta attualmente sospeso».

L’Amministrazione sottolinea come un piccolo Comune non possa affrontare autonomamente problematiche di tale portata e ribadisce di aver scelto la strada del confronto istituzionale. Tra le richieste avanzate alle autorità competenti figurano il ripristino del presidio della Polizia Ferroviaria sulla linea, un maggiore coordinamento delle forze dell’ordine nei periodi e negli orari più critici e la valutazione di ulteriori provvedimenti a tutela della quiete pubblica e del decoro urbano durante l’estate.

Infine, il Comune rivolge un appello ai cittadini affinché segnalino tempestivamente al 112 ogni situazione di pericolo o disordine. «Ogni segnalazione è preziosa – conclude l’Amministrazione – perché contribuisce a rappresentare con precisione la reale portata del fenomeno alle autorità competenti».

Porto Ceresio, assicura il Comune, continuerà a difendere la vivibilità del territorio «con fermezza e nelle sedi opportune».

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