Busto, pugni contro il disagio giovanile: la boxe in periferia, si parte da Sant’Anna

BUSTO ARSIZIO – Tutto pronto a Sant’Anna per la serata di pugilato organizzata dalla Master Boxe insieme agli assessorati all’inclusione sociale e sport: il main event di domani, 6 giugno, è un match di professionisti, ma sul ring di via Stoppani – di fronte al centro sociale – combatteranno diversi ragazzi di Busto Arsizio, anche del “Villaggio”. Per trasmettere un messaggio sociale: «La boxe è uno sfogo che i ragazzi difficilmente trovano in altre occasioni» rivela l’assessore Paola Reguzzoni. Si inizia alle 19.

La presentazione

Questa sera, davanti al Roby Bar di via Masaccio, la presentazione dell’evento con la pesata ufficiale dei due contendenti del match più atteso, quello della categoria 54 kg tra i due “pro” Andriy Burlaka, ucraino trapiantato a Busto che difende i colori della Master Boxe, e il temibile colombiano Jeison Cervantes, al suo ultimo incontro in Italia. Sarà l’ultimo di 12 match, gli altri tutti giovanili e dilettanti elite: spicca la presenza di Seydina Konate, pugile senegalese della Master Boxe (categoria 81 kg) che l’anno prossimo diventerà professionista.

Ring in periferia

Uno spettacolo sportivo che però ha un risvolto sociale. «La boxe arriva in periferia, per andare dove stiamo già lavorando per intercettare le fragilità di adolescenti e giovani – spiega l’assessore all’inclusione sociale Paola Reguzzoni – grazie alla Master boxe queste fragilità trovano nel pugilato, uno sport apparentemente violento che richiede molta disciplina, uno sfogo che difficilmente si trova in altri contesti. E  qualcuno di questi ragazzi salirà sul ring». Quello di Sant’Anna sarà, nelle intenzioni dell’assessore, il primo di una serie di appuntamenti itineranti che coinvolgeranno altri quartieri della città con questo spirito.

Il ricordo del piccolo Matteo

«Avvicinare i ragazzi allo sport» è anche uno degli obiettivi di Eligio Calandrino, direttore della Master Boxe, che vanta già diversi “figli” di Sant’Anna tra i suoi atleti. Oltre alla boxe, ci saranno food truck, giochi e bancarelle per animare il quartiere. E poi c’è «una ragione in più per partecipare alla festa – aggiunge Paola Reguzzoni – aiutare l’associazione che sta nascendo nel ricordo del piccolo Matteo Granata, scomparso recentemente dopo aver lottato come un guerriero». A bordo ring ci sarà anche Miriam, la mamma del piccolo Matteo, la cui tragedia ha scosso il Villaggio, mobilitando tante energie per iniziative benefiche nel ricordo del bimbo.

Busto, un ring per Sant’Anna: la boxe nel Villaggio con l’idolo di casa Burlaka

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