SOMMA LOMBARDO – C’è anche il ministro Giancarlo Giorgetti, l’uomo varesino del governo, a tirare la volata di Silvio Pezzotta alla guida del centrodestra. In parallelo, al Castello Visconti di San Vito, Stefano Aliprandini carica il centrosinistra. Sono rimasti loro, uno dei due lunedì sarà eletto sindaco. Oggi, 5 giugno, si sono ufficialmente chiuse le campagne elettorali delle due grandi coalizioni che aspirano a governare Somma Lombardo. Da un lato il centrosinistra, che punta alla continuità. Dall’altro il centrodestra, che vuole ritornare ad amministrare Palazzo Viani Visconti. Deciderà il ballottaggio.
Giorgetti al fianco di Pezzotta
Si chiude una campagna elettorale in cui non sono mancate tensioni. E ora si pensa al rush finale. Pezzotta questa sera ha ospitato il ministro Giorgetti. Che prima si è dedicato ai saluti di rito, seguiti dagli abbracci con i vecchi amici della politica e dalle foto per immortalare la serata. A lui, poi, il primo intervento: «Pezzotta lo conosco da tantissimo. Era giusto trovare un momento per dargli una mano, ha avuto il coraggio e la sfrontatezza di lanciarsi in quest’avventura. Ma, conoscendolo, saprà trovare lo spunto vincente. Somma è una realtà importante». Guarda il suo intervento:
Poi è toccato al forzista Pezzotta, l’uomo che è riuscito a riunire sei liste: Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega (le tre forze politiche che entreranno in consiglio comunale, qualunque sia il risultato finale), oltre a Udc, Uniti per Somma e Futuro per Somma Lombardo. Ma soprattutto è riuscito a farle remare tutte nella stessa direzione, nonostante le difficoltà incontrate durante le lunghe trattative. «Io sono convintissimo che la volata potrebbe essere una di quelle che ci ricorderemo. Abbiamo la possibilità di cambiare qualcosa. C’è nervosismo in giro, ma noi siamo coesi. E non ci sono state sbavature», ha detto.
Presenti anche i vertici territorio dei partiti di centrodestra. Come l’europarlamentare leghista Isabella Tovaglieri: «Il centrodestra alla fine ha saputo come sempre ricompattarsi e ha dato prova di essere una proposta credibile e di valore. Ora manca il rush finale, poi si dovrà lavorare per dare un futuro più radioso e meritorio a questa città. E migliorare il benessere dei cittadini». Le parole del segretario provinciale della Lega, Andrea Cassani: «Pezzotta è un persona squisita e una parte del successo avuto al primo turno arriva non solo dai partiti ma in gran parte dalla sua figura. Il suo ruolo all’interno della società sommese e in tutta la provincia è sempre stato importante. Per noi del centrodestra è stato meglio discutere prima e poi riunirsi, dall’altra parte invece hanno dato dimostrazione anche negli ultimi giorni di non essere compatti». Così il coordinatore provinciale di Forza Italia, Simone Longhini: «Tutti hanno apprezzato la tua persona e la tua passione. Questa amministrazione ha avuto più di un problema, altrimenti non saremmo arrivati al ballottaggio. C’è voglia di cambiamento». Il consigliere regionale leghista Emanuele Monti: «Siamo legati da un’amicizia che ci ha visto affrontare tante sfide politiche e umane. Il consenso avuto alle urne dimostra la persona che sei». Ha aggiunto il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Andrea Pellicini: «Il centrosinistra era baldanzoso, ma nel momento in cui è stata annunciata la candidatura di Pezzotta si sono spaventati. Abbiamo avuto ottimo risultato e abbiamo possibilità di raggiungere un risultato storico».
Il centrosinistra con Aliprandini
Sono quattro le liste che sostengono Aliprandini: Partito Democratico (il suo partito), Sinistra per Somma, Somma Futura e Civici per Somma. Tutti presenti, al fianco del candidato sindaco. Che dice: «Un finale intenso, con un po’ di maretta. Se siamo stati fraintesi, non ci sentiamo questa responsabilità. Ora vogliamo restituire ai cittadini l’importanza di andare a votare». Poi, sulla decisione di non apparentarsi con nessuno: «Ho scelto di tutelare la coalizione che ha governato la città in questi undici anni e che aveva molti dubbi, me compreso. È stato meglio cosi, abbiamo visto qualche reazione scomposta che non ci è piaciuta. Ma che ha confermato la nostra decisione».
Al suo fianco, il sindaco uscente Stefano Bellaria: «Grazie per questi anni trascorsi insieme. Le persone di valore tendono a sottostimarsi, ma così si lascia spazio a chi di valore non ne ha, e si chiaro non mi riferisco a nessuno, e a chi magari è bravo solo a fare rumore. Stefano non è un uomo solo a comando, perché Somma non abbiamo bisogno di una figura simile. Abbiamo bisogno di chi sa fare squadra».
Si decide al ballottaggio
Il primo turno si è concluso con il centrosinistra in leggero vantaggio, raggiungendo quota 46,84%. Li tallona il centrodestra, che ha chiuso con il 44,48%. Sono rimasti fuori, invece, gli altri due candidati a sindaco: Alberto Nervo di SommaSì e Dario Pulli di Azione. Entrambe le liste, nei giorni scorsi, hanno pubblicamente annunciato che sosterranno esternamente Silvio Pezzotta, senza però ricorrere a nessun apparentamento ufficiale.
E sono decisioni che hanno fatto molto rumore in città. Soprattutto dal fronte Azione, che era a un passo da chiudere un accordo con il centrosinistra. Le trattative, però, sono saltate all’ultimo momento, facendo infuriare il partito di Carlo Calenda che a quel punto ha deciso di spostare tutti i propri voti in casa centrodestra. Insomma, una campagna elettorale che – soprattutto nell’ultimo periodo – ha visto i toni alzarsi notevolmente, sfociando spesso nello scontro. Ora l’ultimo atto, si deciderà al ballottaggio.
Il ballottaggio di Somma Lombardo: il confronto in diretta Tv (CANALE 410)
Somma al voto senza apparentamenti. Il totogiunta se vince Pezzotta o Aliprandini
