SOMMA LOMBARDO – I termini sono scaduti: il ballottaggio di Somma Lombardo si giocherà senza apparentamenti ufficiali. “Azione” e “Somma Sì”, le due liste rimaste escluse dal secondo turno in programma il 7 e 8 giugno, hanno dichiarato pubblicamente che sosterranno Silvio Pezzotta (centrodestra), ma senza un accordo formale che non è stato trovato nemmeno con l’altro sfidante ancora in corsa, il vicesindaco uscente Stefano Aliprandini (centrosinistra).
La giunta di Aliprandini
A differenza di quanto avvenuto cinque e dieci anni fa, stavolta il centrosinistra ha deciso di non annunciare in anticipo la giunta. Ciò non significa però che non se ne parli.
Considerato il peso elettorale dei dem, sempre più determinante negli equilibri di coalizione, il Pd potrebbe confermare – oltre al sindaco – anche due assessori. Il nome che circola con più insistenza è quello di Loredana Bonelli, la donna più votata, mentre per il secondo bisognerà capire se Aliprandini vorrà puntare sull’esperienza dell’uscente Francesco Calò, premiare il suo sfidante alle primarie Sandro Criseo, oppure pescare nel gruppo di giovani (Fabio Daddozio, Ronny Francisco Zea Cedeno e il segretario cittadino Xhuljano Banaj) pronto a entrare compatto in consiglio comunale in caso di vittoria. E Stefano Bellaria? Per l’esperienza maturata da sindaco, per lui sarebbe pronta la presidenza del consiglio comunale, ruolo che gli consentirebbe di rimanere anche in consiglio provinciale, dove gestisce la delicata delega a Malpensa.
Dopo 10 anni, potrebbe essere arrivata al termine anche l’esperienza di Barbara Vanni come assessore al Bilancio. Per Sinistra per Somma si fa il nome di Alfonso Francese, attualmente nel cda di Spes, con la delega ai Lavori Pubblici. E’ invece senza discussione la conferma di Edoardo Piantanida Chiesa, il più votato di Somma Futura, così come ha ottime chance di rimanere in giunta Donata Valenti, espressione di “Civici per Somma”.
Si tratta naturalmente di indiscrezioni, che potrebbero essere smentite da Aliprandini nel momento in cui – in caso di vittoria – assegnerà ufficialmente le deleghe.
La giunta di Pezzotta
Tantissimi sono i rumors anche nel centrodestra nel caso in cui fosse Pezzotta a indossare la fascia tricolore. Al momento lui non si sbottona, ma dice di avere le idee già ben chiare e che non mancheranno le sorprese. Se il ruolo di vicesindaco è già blindato per Manuela Scidurlo (Fratelli d’Italia) il resto della giunta è tutto da costruire e immaginare. Bisognerà innanzitutto capire se Forza Italia, che ha già il sindaco, potrà ambire a una seconda rappresentanza nell’esecutivo. Di certo i meloniani potrebbero piazzare una o addirittura due pedine ulteriori. E i nomi più probabili si trovano proprio in cima ai più votati, ovvero Laura Besnate e Walter Casula. Il segretario cittadino di FdI, Daniele Consonni, vorrebbe infatti ritagliarsi un ruolo di primo piano, ma fuori dalla squadra di governo. Per la Lega, invece, il nome che circola è quello dell’ex primo cittadino Guido Colombo, a cui verrebbe affidata la delega alla Cultura. In tale ipotetico assetto, c’è ancora uno scranno vacante, ma fare il nome al momento è un azzardo. Pezzotta sin dall’inizio della campagna elettorale ha ripetuto più volte di voler puntare sui giovani e sulle competenze. Per questo motivo potrebbe nominare a sorpresa uno dei tanti ventenni che hanno composto le liste o ricorrere a un assessore esterno di comprovata capacità ed esperienza. Anche da fuori Comune? I precedenti nel centrodestra sommese non mancano di certo.
Somma, chi entra e chi resta fuori. Come sarà il consiglio con Aliprandini o Pezzotta
