VARESE – In occasione degli ottocento anni dalla morte di Francesco d’Assisi, “The evidence of beauty” propone un viaggio musicale che attraversa la visione del santo e il suo rapporto radicale con il mondo naturale. Domani, domenica 14 giugno, al Santuario del Sacro Monte la musica di Fabius Constable, da sempre attenta al dialogo tra uomo e ambiente, diventerà un percorso che unirà contemplazione, energia vitale e ascolto profondo della Terra.
La prospettiva francescana non si limita alla contemplazione: è un invito a riconoscere la natura come presenza viva, dinamica, pulsante. Lo spettacolo accoglierà questa dimensione attraverso momenti di intensa quiete e altri in cui emergono i suoi ritmi, le sue vibrazioni, il suo respiro. La musica si fa così gesto di riconciliazione, ma anche di movimento, di danza interiore e collettiva.
Un paesaggio musicale che alterna delicatezza e vigore
La scrittura di Constable, che da oltre vent’anni guida la Celtic Harp Orchestra e oggi l’Harpbeat Orchestra, intreccia linguaggi differenti: melodie liriche, strutture minimaliste, richiami al barocco veneziano, elementi folk e pulsazioni contemporanee. Accanto alle atmosfere più meditative trovano spazio passaggi vivaci, percussivi, in cui l’ensemble dà voce alla forza primordiale della natura e alla sua inesauribile energia.
L’Harpbeat Orchestra, erede della lunga esperienza orchestrale maturata negli anni, costruisce un tessuto sonoro ampio e dinamico. Le arpe dialogano con strumenti ritmici e timbri moderni, creando un paesaggio musicale che alterna delicatezza e vigore, silenzio e slancio, come in un continuo respiro del mondo.
Poesia e consapevolezza
Lo spettacolo si inserisce nel percorso culturale promosso dal Comitato San Francesco 800, che invita a riscoprire la dimensione ecologica del messaggio francescano. In questa cornice, The Evidence of Beauty diventa un atto musicale che unisce poesia e consapevolezza, un invito a riconoscere la bellezza come testimonianza e responsabilità.
Non un semplice concerto, quindi, ma un cammino che alterna raccoglimento e ritmo, contemplazione e vitalità, fino a trasformare l’ascolto in un’esperienza emotiva e sensoriale. Ogni brano è una soglia che conduce verso un luogo dove la bellezza non è solo da osservare, ma da vivere e portare con sé.
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