MILANO – Potrebbe essersi difeso prima di soccombere all’interno del suo appartamento Roberto Pietro Guerrino, il sessantenne interprete di livello internazionale trovato ucciso a colpi al cranio nella sua abitazione di via Oxilia, nel quartiere Nolo, a ridosso di piazzale Loreto. I carabinieri del Nucleo investigativo, che conducono le indagini coordinate dalla Procura di Milano, ipotizzano che l’omicidio sia maturato al culmine di un appuntamento concordato attraverso una piattaforma di incontri online.
I rilievi scientifici e l’ipotesi della rapina
Al momento del ritrovamento da parte dei Vigili del Fuoco, la vittima era parzialmente svestita, con indumenti all’apparenza femminili. Gli investigatori confidano che i rilievi medico-legali e l’analisi della scena del crimine possano far emergere tracce biologiche dell’aggressore, lasciate durante un eventuale tentativo di reazione da parte del professionista.
L’attività investigativa non esclude la pista di una rapina sfociata in tragedia o di un ricatto finito nel sangue, dall’abitazione al quarto piano mancherebbero infatti alcuni oggetti di valore. Tra le ipotesi al vaglio vi è quella di un violento litigio scaturito da una richiesta di denaro avanzata dall’ospite al termine di un ipotetico rapporto intimo. Per fare chiarezza sull’arma del delitto sarà necessaria l’autopsia, che verrà disposta nelle prossime ore. All’interno delle stanze sono stati individuati e repertati diversi oggetti pesanti e recanti tracce ematiche, ritenuti compatibili con le lesioni craniche riscontrate.
L’analisi delle chat e il nodo delle telecamere
I militari dell’Arma stanno esaminando i dispositivi informatici e i telefoni cellulari della vittima. L’attenzione è rivolta in particolare all’attività del sessantenne su alcune App, utilizzate per fissare incontri, nel tentativo di mappare i contatti delle ore immediatamente precedenti il delitto e identificare il profilo della persona che si è recata in via Oxilia.
Gli inquirenti stanno anche setacciando le registrazioni delle altre telecamere pubbliche e private della zona per individuare elementi utili a ricostruire la fuga dell’omicida.
